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L’intelligenza artificiale come strumento per la riduzione di emissioni e costi delle industrie

Un report del Boston Consulting Group individua nell’intelligenza artificiale il metodo migliore per ridurre drasticamente le emissioni e i costi industriali

Uno studio del Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale statunitense leader mondiale nella consulenza strategica, ha pubblicato un report realizzato da BCG GAMMA, il team che si occupa dell’applicazione dell’intelligenza artificiale e dell’analisi avanzata per aziende e industrie. Il gruppo è composto da più di 800 figure tra data scientist e ingegneri che si occupano di analisi informatiche avanzate per trovare soluzioni adatte alle diverse prestazioni delle aziende.

Il documento, pubblicato nel sito di BCG e intitolato “Reduce Carbon and Costs with the Power of AI” illustra le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale nella riduzione dell’utilizzo del carbone e quindi dei costi all’interno dei diversi settori aziendali.

La difficoltà delle aziende, spiegano gli esperti, non sta solo nell’attivarsi per adottare soluzioni concrete per rispondere alla minaccia del riscaldamento globale, ma è rappresentata soprattutto dall’incapacità di misurare in maniera accurata la portata delle loro emissioni di carbonio.

Un’industria che non sa quanto consuma e quindi quanto inquina non saprà mai come ridurre quei volumi, né per salvaguardare il clima e tantomeno per ridurne i costi.

Il report di BCG individua nell’intelligenza artificiale la soluzione a queste problematiche.

L’intelligenza artificiale è infatti lo strumento più adatto a questo compito, poiché fornisce informazioni specifiche sui consumi e sui costi di un’azienda. Accedendo ad un’enorme quantità di dati è in grado di dare gli impulsi necessari alla riduzione delle spese e alla trasformazione sostenibile.

Lo studio del Boston Consulting Group dimostra che il potere dell’intelligenza artificiale applicato alle diverse organizzazioni porta ad un potenziale impatto complessivo che va da 1,3 a 2,6 trilioni di dollari di valore, tra risparmi e ricavi raggiungibili entro il 2030.

La grande forza dell'IA risiede nella sua capacità di apprendere per esperienza, raccogliendo enormi quantità di dati dal suo ambiente, intuendo connessioni che gli esseri umani non notano, e raccomandando azioni appropriate sulla base delle sue conclusioni. 

Secondo il report, le aziende che vogliono ridurre la loro impronta carbonica devono concentrarsi sull’utilizzo di questa tecnologia poiché e in grado il monitorare le emissioni attuali e di predirle tramite una raccolta dati altamente avanzata. In questo modo l’azienda può pianificare azioni specifiche per ridurre il proprio livello di emissioni.

I vantaggi dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella riduzione dei costi e dell’impatto ambientale delle industrie di diversi settori, tra cui  trasporti, prodotti farmaceutici, beni confezionati di consumo, energia e altri, sono evidenti e non possono essere trascurati in un periodo così economicamente critico e ambientalmente allarmante come quello che stiamo vivendo.
 
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