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Superbonus in condominio, chiarimenti dall’Ag. Entrate su proprietari e interventi ammessi
Il Superbonus non è disponibile per condomini con un unico proprietario e spetta ai singoli condomini solo nel rispetto di requisiti specifici, ecco quali

Il Superbonus al 110% è uno strumento incentivante molto ambizioso per il settore edile italiano, volto a riqualificare buona parte del parco edilizio nazionale e a sostenere le aziende del settore, ma le recenti informazioni pubblicate sull’argomento dall’Agenzia delle Entrate mettono in luce un limite importante alla tipologie di edifici che potranno essere oggetto degli interventi incentivati.
Già l’8 agosto scorso, con la circolare n. 24/E, l’Agenzia delle Entrate aveva specificato le modalità di gestione del Superbonus nei confronti dei Condomìni, edifici in cui – si legge – “coesiste la proprietà individuale dei singoli condòmini, costituita dall’appartamento o altre unità immobiliari accatastate separatamente (box, cantine, etc.), ed una comproprietà sui beni comuni dell’immobile.”
Dal momento che il singolo condòmino ha diritto a detrarre le spese per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici sulla base dei millesimi di sua proprietà o altri criteri di divisione applicabili secondo la legge.
Le detrazioni secondo il meccanismo Superbonus al 110%, come previsto dall’Art 119 del Decreto Rilancio, non potranno però essere applicate agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio che è di proprietà di un unico proprietario o di un gruppo di soggetti comproprietari.
Per quanto riguarda invece le detrazioni per la realizzazione di interventi di isolamento termico in condominio, l’Ag. Entrate ha chiarito due diverse fattispecie. Il Superbonus può essere sfruttato da un condòmino, titolare del diritto necessario per la sua unità abitativa, se gli interventi realizzati coinvolgono almeno il 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e comportano un miglioramento di due classi energetiche dell’intero edificio. Si considera quindi l’edificio nel suo complesso.
Situazione diversa riguarda invece gli edifici plurifamiliari con unità funzionalmente indipendenti e dotate di uno o più accessi autonomi. In questo caso il Superbonus al 110% può essere sfruttato se gli interventi coinvolgono più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente della singola unità immobiliare considerata e comportano un miglioramento di due classi energetiche.
Leggi le FAQ dell’Agenzia dell’Entrate disponibili qui di seguito per informazioni più precise sulle possibilità di utilizzo del Superbonus al 110% in condominio.
Superbonus in condomino, incentivi solo con più proprietari
Già l’8 agosto scorso, con la circolare n. 24/E, l’Agenzia delle Entrate aveva specificato le modalità di gestione del Superbonus nei confronti dei Condomìni, edifici in cui – si legge – “coesiste la proprietà individuale dei singoli condòmini, costituita dall’appartamento o altre unità immobiliari accatastate separatamente (box, cantine, etc.), ed una comproprietà sui beni comuni dell’immobile.”
Dal momento che il singolo condòmino ha diritto a detrarre le spese per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici sulla base dei millesimi di sua proprietà o altri criteri di divisione applicabili secondo la legge.
Le detrazioni secondo il meccanismo Superbonus al 110%, come previsto dall’Art 119 del Decreto Rilancio, non potranno però essere applicate agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio che è di proprietà di un unico proprietario o di un gruppo di soggetti comproprietari.
Isolamento e Superbonus in condominio, le due fattispecie da considerare
Per quanto riguarda invece le detrazioni per la realizzazione di interventi di isolamento termico in condominio, l’Ag. Entrate ha chiarito due diverse fattispecie. Il Superbonus può essere sfruttato da un condòmino, titolare del diritto necessario per la sua unità abitativa, se gli interventi realizzati coinvolgono almeno il 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e comportano un miglioramento di due classi energetiche dell’intero edificio. Si considera quindi l’edificio nel suo complesso.
Situazione diversa riguarda invece gli edifici plurifamiliari con unità funzionalmente indipendenti e dotate di uno o più accessi autonomi. In questo caso il Superbonus al 110% può essere sfruttato se gli interventi coinvolgono più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente della singola unità immobiliare considerata e comportano un miglioramento di due classi energetiche.
Leggi le FAQ dell’Agenzia dell’Entrate disponibili qui di seguito per informazioni più precise sulle possibilità di utilizzo del Superbonus al 110% in condominio.