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Superbonus 110 fino al 31 dicembre 2023: il pressing delle Associazioni di categoria

Con un comunicato congiunto le Associazioni di categoria chiedono al governo la proroga immediata del Superbonus 110% fino alla fine del 2023

Continua ad essere oggetti di discussione la questione legata alla proroga del Superbonus 110%  fino alla fine del 2023 e proprio in questi giorni un gruppo di Associazioni di categoria ha redatto un comunicato congiunto in cui chiede di fissare la scadenza per gli incentivi previsti dal Superbonus al 31 dicembre 2023.

Al momento attuale, le scadenze per il Superbonus 110, confermate nella legge di conversione del DL59/2021 e dal Consiglio Europeo, sono le seguenti:
 
  • 30 giugno 2022 per gli edifici unifamiliari;

  • 31 dicembre 2022 per i condomini e gli edifici composti da massimo 4 unità immobiliari di unica proprietà (in quest’ultimo caso c’è il vincolo che prevede che i lavori devono essere stati completati per il 60% entro il 30 giugno 2022);

  • 30 giugno 2023 per i lavori degli IACP (prorogato al 31 dicembre 2023 se entro la data di scadenza i lavori sono già al 60%.
     

È chiaro che ci sono dei problemi legati alle tempistiche del Superbonus 110, per il quale sono state stabilite delle scadenze eccessivamente brevi e molto difficili rispettare, sia per le imprese che per i committenti dei lavori, per diverse ragioni: prima tra tutte la difficoltà nel reperimento dei materiali, con l’aumento dei prezzi che ostacola la pianificazione dei progetti, e inoltre bisogna tenere conto del fatto che gli interventi che possono accedere alle detrazioni al 110% richiedono tempi di progettazione e realizzazione piuttosto estesi, e quindi servono scadenze più lontane e maggiori certezze.

“La realizzazione di un intervento di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza sismica non a regola d’arte per mancanza dei tempi tecnici, potrebbe comportare danni e problemi di sicurezza oltre alla mancata riduzione dei consumi, vanificando gli obiettivi anche del PNRR” segnalano le Associazioni, concludendo che “sarebbe fondamentale dare agli attori del mercato e ai cittadini una visioni di lungo termine, quanto meno quinquennale, di tutto il quadro incentivante esistente attraverso la redazione della strategia per la riqualificazione energetica degli edifici, come richiesto dalla Direttiva Europea per l’efficienza energetica in Edilizia (EPBD)”.

Ecco perché le Associazioni di categoria chiedono al governo la proroga del Superbonus 110 al 31 dicembre 2023, sia per quanto riguarda gli interventi e i soggetti ammessi, che le modalità di agevolazione (sconto in fattura, cessione del credito), e di comunicare la decisione presa almeno entro la fine dell’estate, per evitare che i cantieri e i progetti attualmente già avviati subiscano i danni provocati da un termine temporale  troppo ravvicinato.

Di seguito l’elenco delle Associazioni di categoria che hanno aderito al comunicato:
  • AIPE Associazione Italiana Polistirene Espanso
  • Altroconsumo
  • ANIT- Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico
  • ANPE- Associazione Nazionale Poliuretano Espanso rigido
  • Assovernici
  • AssoESCo
  • CNA Costruzioni
  • Conflavoro PMI
  • FINCO con le Associazioni federate Aceper, Acmi, Ait, Anaci, Anfit, Anfus, Assites, Assocompositi, Assofrigoristi, Assoverde, Fiper, Fire, Fondazione Promozione Acciaio, Harley Dikkinson Associazione, Pile, Unicmi, Zenital
  • Kyoto Club
  • Legacoop Produzione e Servizi
  • Rete delle Professioni Tecniche
  • Rete IRENE
  • Renovate Italy
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