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Conto Termico in vigore il 22 Dicembre: approvato anche dalle Regioni
Il Conto Energia Termico diventerà ufficiale a giorni: la Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province Unificate ha infatti pubblicato ieri le integrazioni proposte alla bozza di Decreto presentata lo scorso 8 novembre dai Ministri Passera e Clini. Dalla Conferenza non sono emersi grossi stravolgimenti alla struttura del documento.
Il decreto, che contiene il nuovo regime tariffario per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili termiche e le misure di efficienza energetica, sarà pubblicato il 21 dicembre prossimo in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il giorno successivo.
Le proposte emendative pubblicate dalle Regioni sono:
1. incremento della soglia di potenza dagli attuali 500 kWt a 1MWt;
2. previsione (solo per i fabbricati rurali) della possibilità di incentivi non solo in caso di sostituzione ma anche in caso di nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica fino a 1 MW;
3. le aziende agricole che svolgono attività agroforestale (solo nelle aree non metanizzate) possono sostituire generatori di calore alimentati a gpl con generatori a biomassa (ferma restando la possibilità per le Regioni di limitarne l’applicazione nel rispetto dell’art.3 quinquies del D.LGS. 152/2006 – Allegato II punto 1.2 del Decreto Termico);
4. Possibilità di prevedere all’Allegato II (citato al Punto 3) che i certificati di manutenzione vengano inseriti nei Catasti informatizzati costituiti presso le Regioni, piuttosto che conservati in cartaceo per 5 anni.
L’approvazione al testo del Decreto da parte della Conferenza Unificata era fondamentale per il Conto Energia Termico: a differenza del Conto Energia riservato al fotovoltaico e alle rinnovabili elettriche, dove bastava che la Conferenza avesse preso visione del testo, il Conto Termico era condizionato all’approvazione delle Regioni.
(In allegato l'ultima Bozza di Decreto)
Il decreto, che contiene il nuovo regime tariffario per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili termiche e le misure di efficienza energetica, sarà pubblicato il 21 dicembre prossimo in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il giorno successivo.
Le proposte emendative pubblicate dalle Regioni sono:
1. incremento della soglia di potenza dagli attuali 500 kWt a 1MWt;
2. previsione (solo per i fabbricati rurali) della possibilità di incentivi non solo in caso di sostituzione ma anche in caso di nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica fino a 1 MW;
3. le aziende agricole che svolgono attività agroforestale (solo nelle aree non metanizzate) possono sostituire generatori di calore alimentati a gpl con generatori a biomassa (ferma restando la possibilità per le Regioni di limitarne l’applicazione nel rispetto dell’art.3 quinquies del D.LGS. 152/2006 – Allegato II punto 1.2 del Decreto Termico);
4. Possibilità di prevedere all’Allegato II (citato al Punto 3) che i certificati di manutenzione vengano inseriti nei Catasti informatizzati costituiti presso le Regioni, piuttosto che conservati in cartaceo per 5 anni.
L’approvazione al testo del Decreto da parte della Conferenza Unificata era fondamentale per il Conto Energia Termico: a differenza del Conto Energia riservato al fotovoltaico e alle rinnovabili elettriche, dove bastava che la Conferenza avesse preso visione del testo, il Conto Termico era condizionato all’approvazione delle Regioni.
(In allegato l'ultima Bozza di Decreto)
