Focus incentivi

Come gestire al meglio le fasi di una pratica Superbonus 110?

Durante un convegno MCE promosso dall’associazione AIST, Edilclima illustra gli aspetti più importanti nella procedura operativa di gestione di una pratica Superbonus 110

Si conclude oggi MCE LIVE + DIGITAL 2021, l’edizione online di Mostra Convegno Expocomfort che negli ultimi giorni ha riunito tutti i principali player del settore all’interno di una piattaforma che ha ospitato gli stand digitali delle aziende e un ciclo di convegni riguardanti aspetti tecnici e scenari di mercato del settore della climatizzazione.

La redazione di Expoclima ha seguito il convegno del 9 aprile che aveva come tema Superbonus, Sismabonus e Bim, organizzato da AIST, l’Associazione Italiana Software Tecnico che riunisce le società di software italiane che operano nel settore dell’edilizia, che si pongono come collegamento nella comunicazione tra i diversi soggetti che vi operano, come progettisti, enti pubblici, imprese edili.

Durante la presentazione, guidata da Giovanni La Cagnina, presidente di AIST,  sono intervenuti l’Ing. Massucco Gianmarco, l'Ing. Valerio Da Pos, e in particolare il Dott. Stefano Silvera di Edilclima, software-house italiana con oltre 30 anni di esperienza, che sviluppa strumenti di calcolo flessibili per la progettazione di impianti e per la verifica dell’osservanza dei vincoli di legge, con lo scopo di fornire ai professionisti del settore informazioni precise e attendibili sulla metodologia e sulla normativa vigente.

Il Dott. Silvera, Technical Support Edilclima specializzatosi nel calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e docente dei corsi di formazione promossi dall’azienda, ha affrontato l’argomento del Superbonus, illustrandone i principali aspetti operativi per poi spiegare come gestire in maniera precisa  e ottimale una pratica legata a questo tipo di incentivo, grazie anche all’aiuto dei software Edilclima per il calcolo della prestazione energetica degli edifici.

Cosa è cambiato nella progettazione energetica con il Superbonus 110? 
Il Dott. Silvera spiega che una pratica Superbonus richiede prima di tutto la verifica dei requisiti minimi energetici, che avviene tramite la produzione del documento solitamente denominato “relazione tecnica” di ex legge 10. Le opere  incentivate dal Superbonus ricadono nelle tipologie di intervento regolate dal D.M. 26.06.15 dedicato ai requisiti minimi energetici valido a livello nazionale (Lombardia ed Emilia Romagna possiedono invece una propria regolamentazione regionale). L’introduzione del Superbonus non ha quindi cambiato le verifiche richieste dal decreto, ma ha introdotto ulteriori requisiti aggiuntivi, come il doppio salto di classe energetica e le specifiche prestazionali dei singoli interventi trainanti e trainati, accrescendo  di conseguenza l’attenzione che i tecnici rivolgono alla simulazione energetica  degli edifici.


Dopo una prima fase di sopralluogo, verifica e raccolta documenti, l’aspetto più importante nella gestione operativa di una pratica Superbonus è il file di calcolo energetico dell’edificio da creare prima dell’intervento, che determinerà l’EPgl,nren e la classe energetica dell’edificio (l’APE convenzionale pre-intervento), e definirà il modello base su cui andare a simulare gli interventi migliorativi, trainanti e trainati, incentivabili al 110%.

Successivamente, dovranno essere scelti, progettati e simulati gli interventi da effettuare nell’edificio, per poi determinare l’EPgl,nren e la classe energetica raggiunti dopo aver realizzato gli interventi (l’APE convenzionale post-intervento), verificando poi i requisiti minimi energetici previsti dalla ex legge 10 e i requisiti di accesso al Superbonus 110, ossia doppio salto classe rispetto al pre-intervento e la verifica dei requisiti richiesti per gli interventi trainanti e trainati.

Una volta consegnata la relazione tecnica per i requisiti minimi energetici in comune si potrà procedere con l’inizio dei lavori, e una volta terminati si dovrà caricare tutta la documentazione, tra cui APE pre/post-intervento e asseverazione sui singoli lavori svolti, sul portale ENEA.

Ciò che il Dott. Silvera sottolinea è che il Superbonus richiede una maggiore attenzione nella progettazione energetica, e quindi non ci si dovrà concentrare esclusivamente sul doppio salto di classe e sulla verifica dei requisiti minimi energetici richiesti. L’obiettivo principale è quello di migliorare il comfort del sistema edificio-impianto, ridurre l’impatto sulle emissioni, sui fabbisogni di energia primaria non rinnovabile e sulla spesa energetica. Il ruolo centrale del Superbonus, insieme agli altri incentivi per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano, è quello di essere uno strumento strategico che consente di rendere più accessibile la realizzazione di opere che possano raggiungere questi importanti risultati.
 
Articolo: Come gestire al meglio le fasi di una pratica Superbonus 110?
Valutazione: 0 / 5 basato su 0 voti.
Richiedi informazioni su questo focus

Come gestire al meglio le fasi di una pratica Superbonus 110?

Accetta le regole di utilizzo di ExpoClima e politica di protezione dei dati e privacy di ExpoClima.