Focus esteri

Numeri da record per il solare termodinamico spagnolo

Nei primi 5 mesi del 2019 i sistemi solari termodinamici spagnolo hanno garantito una produzione di 2.026 GWH

Cresce sempre più il vantaggio produttivo di sistemi solari termodinamici, l’Associazione spagnola Protermosolar ha annunciato il raggiungimento di uno storico record da parte della nazione iberica con una produzione di 2.026 GWH da gennaio a maggio, complessivamente più elevata dell’8% rispetto al periodo precedente.
 
I dati REE raccolti da ESIOS, il sistema di informazioni dell’operatore del sistema elettrico spagnolo, sembrano raccontare un periodo ottimo per il solare termodinamico, che da solo nel periodo considerato ha generato il 2,04% dell’energia spagnola.
Ma non solo, il solare termodinamico ha stabilito nuovi record di generazione sia a febbraio che a marzo e a maggio, rispettivamente con produzioni di 262 GWh, 478 GWh e 741 GWh, e nel mese di maggio sono stati inoltre prodotti oltre 100 MW in una settimana grazie a un periodo di generazione non stop di sette giorni consecutivi.
 
È interessante notare come questi straordinari risultati siano stati ottenuti con la stessa capacità installata nel 2013, un fatto che permette di apprezzare l’affidabilità della tecnologia e l’ottimo mantenimento dell’efficienza degli impianti nonostante alcuni abbiano già superato i 10 anni di attività.
Gli impianti solari termodinamici spagnoli sono per un terzo dotati di accumulo, perciò caricano e scaricano i serbatoi per oltre 250 giorni l’anno, riuscendo così a mantenere un elevato funzionamento senza degradamenti sostanziali.
 
Questi dati eccezionalmente positivi per il solare termodinamico danno fiducia a questa tecnologia e danno valore agli obiettivi contenuti nel PNIEC spagnolo, che difatti prevede un dispiegamento maggiore di fondi, in particolare per l’installazione di sistemi di stoccaggio laddove non sono ancora presenti e per lo sviluppo di nuovi progetti complementari agli impianti fotovoltaici.
 
L’associazione di grandi sistemi di stoccaggio e la possibilità di dispacciamento dell’energia prodotta permetterebbero di coprire la domanda energetica successiva al tramonto con le riserve accumulate durante la giornata, evitando così grandi quantitativi di emissioni che sarebbero prodotte dall’utilizzo di combustibili fossili. L’installazione di grandi impianti di accumulo energetico presso i siti di generazione da solare termodinamico potrebbe inoltre permettere di stoccare l’energia in eccesso prodotta dagli impianti fotovoltaici e da quelli eolici, aumentando così ancora di più l’indipendenza della rete elettrica dalle fonti fossili.
 
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