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Wash T3 di Elbi: il trattamento acque degli impianti per autolavaggi

Le 4 fasi per il trattamento delle acque degli autolavaggi con scarico in acque superficiali: sedimentazione, disoleazione, fase biologica

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Le acque reflue provenienti da impianti di lavaggio delle carrozzerie delle automobili sono caratterizzate dalla presenza di diverse tipologie di inquinanti come detergenti, oli e idrocarburi, solidi sospesi (sassi, sabbia, frammenti vegetali, etc.).
 
Per questa ragione il trattamento di acque di questo tipo necessita una serie di passaggi per l’eliminazione dei diversi inquinanti.
 

Il trattamento acque degli impianti per autolavaggi: le fasi

 
  1. La prima fase avviene nel sedimentatore (DG-PRO) dove dalle acque vengono trattenuti i materiali sedimentabili;
     
  2. Le acque vengono poi inviate nella sezione di disoleazione (OIL-C) dove vengono trattenuti gli oli e gli idrocarburi;
     
  3. Le acque successivamente sono convogliate nel sistema biologico formato da un percolatore anaerobico (FAN) seguito da filtro percolatore aerato con ricircolo fanghi (FBC). Nella fase biologica grazie alla presenza di particolari ceppi batterici (PAO, Phosforus Accumulating Organism) può avvenire l’abbattimento del fosforo presente nel refluo;
     
  4. Lo scarico finale avviene in corso d’acqua superficiale.
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