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Ecobonus più attraente e riforma delle tariffe elettriche: le proposte Assoclima per la nuova SEN

In audizione alla Camera dei Deputati Assoclima ha presentato le proprie proposte per di riforma degli Ecobonus e delle tariffe elettriche

Nel corso dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della SEN al Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) la Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati ha tra gli altri sentito il parere di Assoclima, l’Associazione dei Costruttori di Sistemi di Climatizzazione, durante la quale sono state presentate delle proposte di riforma del meccanismo di incentivazione tramite Ecobonus.
 
In questa importante occasione di confronto ha preso la parola il presidente di Assoclima, l’Ing. Roberto Saccone, il quale, dopo aver premesso che l’utilizzo delle pompe di calore è fondamentale per raggiungere gli obiettivi PNIEC, ha descritto i vantaggi di questa tecnologia ed ha proposto all’assemblea una serie di interventi da attuare.
 
Ha affermato: “Le pompe di calore sono una tecnologia relativamente giovane, ma collaudata, che ha ancora importanti prospettive di miglioramento e innovazione, soprattutto dal punto di vista dell'efficienza energetica.”
 
L’Ing. Saccone ha inoltre spiegato che un maggiore investimento sulle tecnologie in pompa di calore potrebbe portare effetti positivi sull’economia e l’occupazione, per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di incremento di energia termica rinnovabile di circa 3,1 Mtep saranno complessivamente necgessari investimenti per circa 1,5 miliardi di euro l’anno.
 
Così facendo "Il volume delle vendite di pompe di calore elettriche diventerebbe circa il doppio dell'attuale. Le nostre aziende sono pronte dal punto di vista industriale e hanno gli strumenti per fare gli investimenti necessari ad aumentare la produzione. – ha specificato Saccone – Ci chiediamo se l'attuale sistema di incentivazione all'investimento sia però sufficiente a garantire uno sviluppo di questa portata."
 
La prima delle proposte Assoclima mira ad accrescere l’interesse degli utenti verso le pompe di calore e consiste in una sostanziale revisione dell’Ecobonus attraverso tre differenti proposte:
 
  • Ridurre da 10 a 5 anni il periodo di erogazione dell’incentivo;
  • Garantire una prima rata di detrazione del 25% dell’intero contributo e distribuire il restante 75% nel successivo periodo di 9 anni;
  • Creare un sistema di ritorno misto, che consista nel rimborso in parte cash e in parte con detrazioni fiscali.
 
Oltre alle proposte di riforma dell’Ecobonus, un altro punto cruciale presentato dal Presidente Assoclima Saccone riguarda le tariffe elettriche, e in particolare la necessità di mantenerle e rafforzarle nel prossimo futuro: "I dati dimostrano che le tariffe elettriche non progressive stanno dando un grande contributo all'uso razionale dell'energia. Il nostro auspicio è che non ricadano sulla tariffa elettrica in termini di accise, oneri derivanti da azioni di efficientamento e impiego di rinnovabili in altri settori e che, al contrario, si prosegua col contenimento della tariffa stessa."
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