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Allarme edilizia scolastica: solo un terzo degli interventi di riqualificazione viene realizzato

Legambiente lancia un appello per rendere l’edilizia scolastica una delle questioni in prima fila nella transizione energetica del paese

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Categoria: Focus tecnici
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È stata recentemente pubblicata la ventesima edizione di Ecosistema Scuola, il rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, che ha preso come campione 6156 edifici in 87 comuni capoluoghi di provincia distribuiti in tutta Italia.

I dati del rapporto hanno evidenziato che il 29% degli edifici presi in esame ha bisogno di interventi urgenti, confermando il divario tra nord e sud, centro e isole, che rimane costante come in tutti i rapporti precedenti.
Il 58% delle scuole non ha la certificazione per l’agibilità, e il 43% rientra nelle zone sismiche 1 e 2; di questi poco più del 30% è realizzato secondo le tecniche antisismiche.

Per quanto riguarda l’efficienza energetica, più dell’87% degli edifici analizzati dal rapporto dichiara una bassa classe energetica, inferiore alla C. In 145 edifici non è stato bonificato l’amianto, soprattutto al nord Italia, e gli impianti per lo sport e gli spazi per la mensa sono presenti solo in circa metà delle costruzioni.

La questione della riqualificazione delle strutture scolastiche è complessa e si prolunga nel tempo: dal 2014 al 2020 infatti sono stati pianificati quasi 6500 progetti di riqualificazione edilizia ed energetica scolastica. Di questi ne sono stati finanziati 4601, ma il vero problema è che  meno della metà sono stati effettivamente conclusi. La causa di questa situazione è la differenza sostanziale tra gli importi stanziati per i progetti e l’effettiva spesa da affrontare per la realizzazione degli interventi.  

I dati sulle criticità degli edifici scolastici italiani vengono presentati in un momento particolare, in cui il governo sta pianificando come gestire le risorse del Recovery Plan, che al momento prevede un investimento pari a 6,8 miliardi di euro per gli interventi di edilizia scolastica.

Legambiente insiste per una maggiore considerazione dell’edilizia scolastica nella transizione energetica del paese, mettendo in primo piano interventi di riqualificazione energetica e creazione di scuole sostenibili e innovative. L’associazione evidenzia inoltre che è strettamente necessario rivedere il sistema dei trasporti pubblici connessi alla rete scolastica, che hanno visto una costante riduzione degli investimenti negli ultimi anni.

“È il momento di rimettere la scuola al centro delle comunità e dei territori come leva di emancipazione sociale e crescita collettiva e, per questo, di fare in modo che ogni investimento sia parte di questa visione complessiva e non solo una spesa per ‘riparare’ quello che non va” sottolinea Claudia Cappelletti, responsabile scuola Legambiente. “La Fondazione Agnelli, sulla base dei dati dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, ha quantificato in circa 200 miliardi i fondi necessari per ristrutturare e rinnovare le scuole italiane: una cifra importante che ci può fare da punto di riferimento per andare a comporre un quadro di risorse che saranno sempre parzialmente sufficienti se non gestite con un cambio di passo della governance dell’edilizia scolastica”.
 
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