Focus Incentivi

02.03.2015
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Entro 10 anni l’energia da fotovoltaico costerà meno di quella da combustibili fossili

Secondo uno studio di Isiamed l’energia prodotta da pannelli fotovoltaici costerà dai 4 ai 6 centesimi entro il 2025, aumenterà invece il costo del Kwh prodotto con combustibili fossili.
Entro un decennio l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici potrebbe costare meno di quella prodotta dalle fonti fossili, rendendo di fatto le rinnovabili più convenienti anche dal punto di vista economico: i paesi del mediterraneo potrebbero quindi rendersi indipendenti anche dal punto di vista energetico.

Questo è quanto sostiene Isiamed (Istituto italiano per l’Africa, l’Asia e il Mediterraneo) in un recente studio del dipartimento di Politica energetica ed energie rinnovabili dell'Isiamed, diretto da Angelo Todaro, secondo il quale entro il 2025 il costo del kilowattora prodotto da fotovoltaico nei paesi dell’Europa centro-meridionale scenderà a 4/6 centesimi, con evidenti ''implicazioni significative per la riduzione della dipendenza energetica dell'Europa e per aiutare l'Ue a raggiungere i suoi obiettivi di decarbonizzazione per il 2020 e il 2030’’.

I risultati dello studio sono stati ottenuti basandosi su ''ipotesi prudenti’' e tenendo conto dei ''progressi tecnologici nel campo dell'energia solare’’, ma non delle ''innovazioni che potrebbero rendere il fotovoltaico ancora meno costoso'', si legge in una nota dell’istituto.

Al momento il costo del Kwh fotovoltaico, anche se in continua diminuzione rispetto agli anni passati, è ancora lontano dalla Grid Parity, anche se in alcune zone del sud Italia, dove l’energia è più cara e l’irraggiamento solare più alto, ci si sta avvicinando.

In ogni caso la tendenza generale è chiara, anche se il prezzo del petrolio è momentaneamente sceso, nel lungo periodo ci si aspetta un aumento del prezzo dei fossili e una diminuzione del prezzo delle rinnovabili, come sostenuto anche dalla Commissione Europea, che ha recentemente annunciato la creazione dell'Unione Energetica.

Al momento, comunque, il costo del Kwh dei grandi impianti fotovoltaici tedeschi si aggira attorno ai 9 centesimi al Kwh, mentre il prezzo delle nuove centrali a carbone e a gas è intorno ai 5 centesimi/Kwh e quello delle centrali nucleari a 11 centesimi/Kwh.

Andando verso sud, però, il costo del Kwh fotovoltaico si abbassa, perché aumenta il grado di irraggiamento solare: negli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, è già stato firmato un accordo a lungo termine per l'acquisto d energia solare a 5 centesimi/Kwh.

In futuro quindi il ruolo dei paesi mediterranei, almeno per quanto riguarda la produzione di energia in un’ottica di Unione Energetica, potrebbe essere davvero strategico.


Fonte: Ansa