Focus Efficienza Energetica

28.04.2016
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Elettricità e gas: bollette ancora in calo per le imprese del terziario

Ancora in calo la bolletta dell'elettricità e del gas nel secondo trimestre 2016 per le imprese del terziario.
Ancora in calo le bollette di elettricità e gas delle imprese del terziario nel secondo trimestre del 2016.
 
A confermarlo Confcommercio tramite il l’ICET, Indicatore del Costo Energia per le imprese del terziario, che rileva come, rispetto al primo trimestre del 2016, nel secondo trimestre la fattura dell’elettricità registrerà un calo del 7,2% e il costo medio scenderà a 0,21 €/kWh, mentre il gas diminuirà del 13,3% e il costo medio scenderà a 0,51 €/mc.
 
Per quanto riguarda l’elettricità, l’indice ICET-E scende a 115,1 punti contro i 124 punti registrati nel primo trimestre. I prezzi sono scesi a livelli minimi mai registrati in Italia, comportando una riduzione del 25,8% rispetto alla media dell’ultimo trimestre del 2015. Il prezzo all’ingrosso minimo è passato da 55,62 €/MWh a 41,27 €/MWh.
 
In questa situazione pesano le componenti parafiscali, che non permettono all’impresa di beneficiare appieno degli effetti della liberazione dei mercati. In questa fase congiunturale, per le imprese che acquistano nel mercato libero, è importante richiedere un adeguamento dei prezzi e delle condizioni.
 
Il peso delle componenti fiscali e parafiscali si attesta, complessivamente, al 59,1%, rispetto a un’incidenza del 56,1% dello stesso periodo del 2015.
 
Per quanto riguarda il gas, invece, nel secondo trimestre 2016 l’indice ICET-G, che registra l’andamento medio della spesa per la fornitura di gas naturale sostenuta dai profili tipo di imprese del settore dei servizi, ha registrato una contrazione del 13,3% rispetto al primo trimestre. Questo è il calo più alto registrato dal 2010, anno di inizio delle pubblicazioni ICET. L’indice ICET-G scende a 97,4 punti, contro i 109,32 registrati nel primo trimestre 2016.
 
La contrazione dell’indice ICET-G nel secondo trimestre 2016 è legata, principalmente, al crollo del prezzo della componente materia prima (-21,6% rispetto al primo trimestre 2016, -32% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno) e alla spesa a copertura degli oneri infrastrutturali che diminuisce del 2,5% su base congiunturale.