Focus Mercati
Questo articolo ha più di 3 anni
Elettricità assicurata per l’estate 2018, preoccupa però la situazione dell’idroelettrico
Tra aprile e settembre l’offerta di elettricità sarà assicurata e sicura quasi per tutta Europa, rischiano Austria e Svizzera per la carenza d’acqua per l’idroelettrico
L’estate è un periodo complesso per il settore energetico, con picchi alti e bassi di domanda che rendono insicuri gli operatori, le previsioni di Entso-e tuttavia rassicurano sulla stabilità delle operazioni energetiche per l’estate che sta iniziando: l’elettricità è assicurata in tutta Europa.
Entso-e, il network europeo degli operatori del trasporto elettrico europeo, ha recentemente pubblicato un summer Outlook per l’estate 2018 che analizza la sicurezza della fornitura elettrica e il ruolo dell’infrastruttura per il prossimo periodo estivo. Da ciò che se ne ricava non sembrano esserci rischi per la fornitura energetica europea, nemmeno durante i periodi più problematici o in caso di picchi di domanda.
Le previsioni di disponibilità di energia generata, di risposta di offerta disponibile in base alla domanda e la sicurezza delle interconnessioni analizzate ed elaborate dall’Entso-e sembrano infatti essere sufficienti per assicurare l’accesso continuo all’elettricità per tutta Europa. È stata tuttavia evidenziata la possibilità di qualche lieve riduzione della generazione elettrica in alcune aree di produzione in caso di eccesso produttivo e bassa domanda, come ad esempio l’Irlanda in caso di produzione eolica e il sud d’Italia per l’eccesso di prodizione di energia solare.
È invece più critica la situazione dell’energia idroelettrica europea in quanto le scorte idriche nei bacini alpini sono pari o inferiori ai minimi storici mai registrati, in Francia il valore più basso è stato raggiunto ad Aprile 2018.
Se infatti le precipitazioni dovessero continuare ad essere scarse in questi mesi una eventuale ondata di calore porterebbe causare dei problemi di disponibilità energetica, soprattutto per l’Austria e la Svizzera, nazioni per le quali l’idroelettrico copre la metà della domanda di energia. Il summer outlook 2018 tuttavia vede nella grande quantità di neve che è caduta sulle alpi il passato inverno una possibilità di tutela che potrebbe mitigare il problema di scarsità di acqua piovana. Anche in Spagna e Norvegia le scorte idriche per la generazione idroelettrica sono scarse, maggiori di quelle alpine, ma comunque sotto la media.
I contenuti del report Entso-e (disponibile per il download gratuito qui sotto) analizzano inoltre i trend di evoluzione delle fonti energetiche europee. In breve, si evince che nel 2017 c’è stata una disattivazione continua di impianti geotermici, impianti la cui dismissione è stata parzialmente compensata dalla realizzazione di nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili, consentendo così di avere comunque elettricità assicurata in tutto il periodo.
Entso-e, il network europeo degli operatori del trasporto elettrico europeo, ha recentemente pubblicato un summer Outlook per l’estate 2018 che analizza la sicurezza della fornitura elettrica e il ruolo dell’infrastruttura per il prossimo periodo estivo. Da ciò che se ne ricava non sembrano esserci rischi per la fornitura energetica europea, nemmeno durante i periodi più problematici o in caso di picchi di domanda.
Le previsioni di disponibilità di energia generata, di risposta di offerta disponibile in base alla domanda e la sicurezza delle interconnessioni analizzate ed elaborate dall’Entso-e sembrano infatti essere sufficienti per assicurare l’accesso continuo all’elettricità per tutta Europa. È stata tuttavia evidenziata la possibilità di qualche lieve riduzione della generazione elettrica in alcune aree di produzione in caso di eccesso produttivo e bassa domanda, come ad esempio l’Irlanda in caso di produzione eolica e il sud d’Italia per l’eccesso di prodizione di energia solare.
È invece più critica la situazione dell’energia idroelettrica europea in quanto le scorte idriche nei bacini alpini sono pari o inferiori ai minimi storici mai registrati, in Francia il valore più basso è stato raggiunto ad Aprile 2018.
Se infatti le precipitazioni dovessero continuare ad essere scarse in questi mesi una eventuale ondata di calore porterebbe causare dei problemi di disponibilità energetica, soprattutto per l’Austria e la Svizzera, nazioni per le quali l’idroelettrico copre la metà della domanda di energia. Il summer outlook 2018 tuttavia vede nella grande quantità di neve che è caduta sulle alpi il passato inverno una possibilità di tutela che potrebbe mitigare il problema di scarsità di acqua piovana. Anche in Spagna e Norvegia le scorte idriche per la generazione idroelettrica sono scarse, maggiori di quelle alpine, ma comunque sotto la media.
I contenuti del report Entso-e (disponibile per il download gratuito qui sotto) analizzano inoltre i trend di evoluzione delle fonti energetiche europee. In breve, si evince che nel 2017 c’è stata una disattivazione continua di impianti geotermici, impianti la cui dismissione è stata parzialmente compensata dalla realizzazione di nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili, consentendo così di avere comunque elettricità assicurata in tutto il periodo.
