Focus Incentivi

02.07.2013
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Efficienza energetica in edilizia: uno sportello bancario finanzierà gli interventi di riqualificazione

Il progetto prevede prodotti finanziari specifici per interventi su involucro e impianti di edifici esistenti.
Uno sportello bancario finanzierà gli interventi di efficienza energetica degli edifici. Il progetto è al vaglio del gruppo di lavoro promosso dal MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), in accordo con ENEA - UTEE e Tavolo EPBD2 e in concertazione con le banche, il quale sta studiando un sistema di prodotti finanziari ad hoc per interventi di efficientamento energetico sull’involucro e sugli impianti di edifici già esistenti (sia pubblici che privati).

Il progetto è stato annunciato ufficialmente durante il convegno organizzato dall’ENEA "Conto Termico: finanziabilità - Bancabilità degli interventi di qualificazione energetica in edilizia", svoltosi a Roma nei giorni scorsi, e ripreso dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile.

I prodotti finanziari sono basati sugli incentivi pubblici e sulle garanzie offerte dalle istituzioni pubbliche, dagli operatori e dalle banche: già in stato di avanzamento sul piano normativo, i lavori sono ancora arretrati per quanto riguarda la finanziabilità degli interventi, come ha sottolineato Paolo Degli Espinosa, coordinatore del Tavolo EPBD2: “Il tavolo ha come obiettivo la definizione di prodotti finanziari specifici per l'efficientamento degli edifici pubblici e privati indispensabili affinché questo mercato possa svilupparsi con interessanti sviluppi occupazionali".

Il campo delle ristrutturazioni rappresenta l’effettiva boccata d’ossigeno per il settore edilizio, colpito fortemente dalla crisi, visto che rappresenta oltre la metà degli interventi (nel 2011 le ristrutturazioni erano state il 57% degli interventi edilizi totali in Italia). I margini d’azione sono inoltre molto ampi, visto il numero di edifici esistenti con basse classi di efficienza energetica e quindi con alti consumi.

Anche il piano normativo in merito al recupero energetico dell’esistente potrebbe consentire un salto di qualità per le eco-riqualificazioni: basti pensare che, ad oggi, il Governo ha emanato diverse misure a sostegno delle riqualificazioni, come il Conto Energia Termico, la Direttiva Europea 2012/27/UE (ancora da recepire) che impone il 3% annuo di riqualificazione di edifici pubblici, e il recepimento della Direttiva comunitaria 2010/31/UE (in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) che ha innalzato la detrazione fiscale per opere di efficientamento energetico al 65%.