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02.12.2014
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Ecobonus 65%, abrogato obbligo di invio comunicazione telematica all’AE per interventi su più periodi di imposta

Annullato l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate il modello telematico IRE per interventi eseguiti su più periodi di imposta.
Con la recente abrogazione del comma 6 art. 29 del DL 185/2008, non sarà più obbligatoria la trasmissione del modello telematico IRE (Interventi di Riqualificazione energetica) all’Agenzia delle Entrate, per gli interventi di riqualificazione energetica (aliquota 65%) che proseguono per più periodi di imposta.

Il Decreto Legislativo n. 175 del 21 novembre 2014, infatti, abroga, con validità a partire dal 13 dicembre 2014, giorno di sua entrata in vigore, l’obbligo da parte dei contribuenti di inviare la suddetta comunicazione telematica all’AE per beneficiare dell’ecobonus 65% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, che si realizzano tra più periodi di imposta.

Precedentemente, il modello IRE doveva essere inviato all’AE ai fini della detrazione Irpef per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici, per lavori proseguiti oltre il periodo di imposta iniziale.

Il mancato invio del documento non comportava la decadenza dalla detrazione fiscale, ma l’applicazione di una sanzione pecuniaria fino a 2.065€.

Dal prossimo 13 dicembre 2014 invece, grazie al decreto di Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata approvato lo scorso ottobre, i contribuenti saranno esonerati dal produrre tale certificazione, rappresentando questa una delle manovre volute fortemente dall’esecutivo per lo snellimento degli adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società, ai rimborsi fiscali e soprattutto agli adempimenti superflui.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio programma governativo per la semplificazione e sburocratizzazione dell’Italia e della sua economia, come peraltro auspicato anche dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, agli Stati Generali della Green Economy di Rimini.

Già con il decreto Sblocca Italia, il governo Renzi annunciava la volontà di “sbloccare” appunto certi ostacoli ormai strutturali al sistema politico, economico e amministrativo italiano, intervenendo, al di là delle manovre nel campo dell’edilizia, dell’energia, della governance e dell’export, anche in campo burocratico.

Come? Semplificando procedure e responsabilità per l’utilizzo delle risorse europee, ad esempio, oppure sviluppando progetti di defiscalizzazione e iniziative di partenariato pubblico-privato, con tutti i rischi e le implicazioni che ciò può comportare.



In allegato l'art. 12 del DL 21 novembre 2014, n. 175.