Dossier tecnico

L'alta resa del Sistema Radiante Chemidro Reflex Ultra: Unico nel settore!

Come riscaldare con Chemidro, il pannello Reflex Ultra della divisione del Gruppo Wavin Italia specializzata nello sviluppo di soluzioni per il riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento. E’ realizzato (nelle altezze 23-39-46 mm) per stampaggio in polistirene espanso sinterizzato a conduttività termica modificata, al fine di migliorare i valori di resistenza, in accordo con i requisiti previsti dalla norma UNI-EN 1264 sugli impianti di riscaldamento a pavimento ed in conformità alla norma UNI EN 13163. Il pannello in polistirene viene accoppiato con una lastra superficiale in lega speciale di alluminio dello spessore di 0,3 mm per la diffusione del calore, provvista di due bordi autoincollanti e serigrafia guida per facilitare le operazioni di posa del tubo. I tutto risulta quindi assemblato in un’unica struttura omogenea e compatta per garantire elevati valori di resistenza termica ma con elevati rendimenti, esente da riciclato e gas freon e a ritardata propagazione di fiamma (Euroclasse E di reazione al fuoco secondo UNI EN 13501-1).

Impiego del pannello reflex ultra

Il pannello-sistema Reflex Ultra di Chemidro, disponibile negli spessori di 10, 23, 39 e 46 mm, viene impiegato come strato isolante da interporre fra le tubazioni dell’impianto a pavimento radiante e le strutture orizzontali dell’edificio ed è particolarmente indicato per locali con geometria irregolare.

Grazie alla lastra di alluminio superficiale, che garantisce la stessa potenza anche a temperatura di mandata inferiori, il pannello risulta inoltre idoneo allo sfruttamento delle energie alternative.

 

Le principali caratteristiche tecniche:

Indicazioni per la posa del pannello

1. Verifica delle quote

Prima di iniziare la posa dei componenti dell’impianto, è necessario verificare che in ogni locale l’altezza disponibile corrisponda a quella prevista dal progetto esecutivo. Lo spessore da prevedere per l’installazione di un sistema Chemidro Reflex Ultra è di almeno 75 mm, tenendo conto dello spessore minimo del massetto radiante di 45 mm dalla parte superiore del tubo (valori di norma UNI-EN 1264-4 PAR 4.2.8).

 



2. Posa dei pannelli piani

Per effettuare la posa dei pannelli piani Reflex Ultra basta seguire alcune semplici operazioni. In primo luogo è necessario piegare verso il basso i bordi sporgenti della lastra di alluminio del primo pannello, che vanno a ridosso della parete.

Per i pannelli successivi della stessa fila bisognerà soltanto piegare il bordo adiacente il giunto di dilatazione.

Terminata la prima fila di pannelli, continuare la posa accoppiandoli con la sovrapposizione del bordo autoincollante. I pannelli possono inoltre essere tagliati nella misura desiderata, utilizzando un seghetto elettrico o un taglierino.

Per ridurre gli scarti al minimo, è consigliabile utilizzare le parti tagliate eccedenti per la fila successiva, avendo l’accortezza di rispettare gli allineamenti della serigrafia guida superficiale.

 


3. Posa del tubo

Prima di effettuare la posa del tubo si consiglia di segnare sui pannelli le aree interessate da ogni circuito. In base al progetto esecutivo dell’impianto, è opportuno verificare che la lunghezza del rotolo sia sufficiente per la realizzazione di un numero intero di circuiti, in modo da ridurre al minimo gli scarti. I tubi devono essere posizionati a oltre 50 mm di distanza dalle strutture verticali e a oltre 200 mm dalle canne fumarie e dai caminetti aperti da assi a cielo aperto e da trombe dell’ascensore.

 

 

Una volta posizionato il rotolo sull’apposito svolgitubo, iniziare a svolgerlo nel senso inverso a quello di arrotolamento. Successivamente montare l’apposita curva di sostegno, isolare il tratto iniziale del circuito dal collettore fino a circa 25 cm all’interno del massetto con una morbida guaina isolante (6 mm di spessore) e collegare mediante l’apposito adattatore il capo del rotolo al modulo del collettore di mandata.

 

 

 

Si proseguirà con il fissaggio del tubo sui pannelli con l’utensile fissa clip Tacker.

L’utilizzo del tubo multistrato Polystop, oltre a sveltire e facilitare considerevolmente la posa in opera dei circuiti, consente di ridurre al minimo il numero delle clip necessarie grazie alla pregevole caratteristica di mantenimento della forma.

Si completerà l’installazione del circuito applicando l’apposita curva di sostegno, isolandone il tratto finale, con la stessa modalità precedentemente descritta, e collegando la tubazione al modulo del collettore di ritorno.

 

4. Realizzazione del massetto

Il massetto di copertura è un elemento strutturale di fondamentale importanza che deve essere realizzato con estrema cura da un’impresa specializzata ed in un unico getto monolitico, secondo le indicazioni del progettista edile e le normative in vigore.

Deve presentare elevate caratteristiche di resistenza meccanica, di conducibilità termica (l≥1,3 W/mK) e deve avere un’adeguata fluidità.

L’utilizzo di uno specifico additivo fluidificante come FLUTERM® permette di migliorare considerevolmente le proprietà del calcestruzzo fresco e indurito.

 

 

La classe di resistenza del massetto riscaldante dovrà corrispondere alla tabella seguente:

Per la realizzazione di un massetto radiante di tipo cementizio in abitazioni civili si consiglia di utilizzare un composto a basso dosaggio di cemento 325 con inerte in curva (0-8 mm) e fibre in acciaio o in polipropilene (a discrezione della direzione lavori). Inoltre sono fondamentali inerti puliti, acqua potabile pulita e additivi esenti da cloruri che non possano causare effetti negativi sul massetto e sui componenti dell’impianto. L’eventuale composizione del massetto radiante con leganti o inerti speciali dovrà essere garantita e certificata dal produttore e approvata dal progettista edile.