Dossier tecnico

Climatizzazione residenziale e commerciale: l’evoluzione straordinaria delle prestazioni delle Pompe di Calore

La tecnologia in Pompa di Calore si evolve grazie all’intensa attività dei reparti di Ricerca e Sviluppo delle aziende del settore. Tra quelle più attive su questo fronte c’è Paradigma Italia SpA, che recentemente ha lanciato sul mercato la sua nuova linea di pompe di calore monoblocco ModuExpo HT, disponibili anche in alta potenza.

Anche grazie all’attività dell’azienda, nel giro di pochi anni le pompe di calore sono passate dall’essere un generatore accessorio rispetto ai più classici sistemi a fonti fossili, all’essere elementi centrali degli impianti di climatizzazione per il settore residenziale e commerciale, riuscendo a raggiungere prestazioni straordinarie nella produzione di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

 

L’evoluzione della pompa di calore come elemento centrale di impianto

L’evoluzione della pompa di calore come elemento centrale di impianto

Recentemente la tecnologia in pompa di calore ha raggiunto performance straordinarie, permettendo di produrre ACS ad alte temperature (fino a 70° C) senza risentire della temperatura ambiente esterna. Un’evoluzione che accelera e avvicina gli edifici di ogni tipologia agli edifici di efficienza e risparmio energetico che sono sostenuti dalla politica nazionale e internazionale.

Scopriamo insieme al Dott. Marco Loreti, Ufficio Tecnico di Paradigma Italia SpA, le caratteristiche che rendono la gamma ModuExpo HT il sistema più efficace e sostenibile sul mercato per la gestione del clima ambientale indoor.

Come accennavamo in precedenza, la gamma ModuExpo HT si differenzia rispetto alle soluzioni precedenti per livelli di performance uniche, cosa ci può dire al riguardo?

«ModuExpo HT è una gamma di pompe di calore monoblocco ad iniezione di vapore, liquido o ad iniezione mista. Questa tecnologia consente alle nostre pompe di calore di erogare acqua calda alla temperatura desiderata, in maniera praticamente indipendente dalla temperatura esterna. Anche nei climi più rigidi siamo in grado di produrre acqua calda fino a 65-70°C.

Non solo: pur avendo prestazioni eccellenti in produzione di caldo, la ModuExpo HT riesce a sorprendere anche per le prestazioni in raffrescamento, con valori di EER molto interessanti a tutte le condizioni operative.»

L’evoluzione della pompa di calore come elemento centrale di impianto

Rispetto ad altre pompe di calore sul mercato, nonostante dimensioni compatte, ModuExpo HT riesce a produrre acqua calda ad elevate temperature senza bisogno di un generatore integrativo?

«Assolutamente! Uno dei punti di forza di ModuExpo HT è proprio quello della temperatura limite di mandata: con 70°C limite e 68°C in condizioni operative l’installazione del generatore ausiliario diventa, nella maggior parte degli impianti, non necessaria.»

ModuExpo HT è una gamma molto ampia che riesce a coprire le esigenze di clienti residenziali ma anche di edifici commerciali di grandi dimensioni. Come presenterebbe le differenti versioni che compongono questa linea ai nostri lettori?

L’evoluzione della pompa di calore come elemento centrale di impianto

La gamma 09-24 kW, monocompressore ad iniezione di vapore è perfetta per il residenziale, piccoli condomini e piccole realtà ricettive.

La gamma 30-49 kW, bicompressore ad iniezione mista si applica prevalentemente in condomini di media dimensione, uffici e alberghi.

La gamma 57-95 kW, bicompressore ad iniezione di liquido può spingersi verso condomini di medio/grandi dimensioni, strutture ricettive importanti e complessi commerciali, anche grazie alla possibilità di installazione in parallelo di più unità.

Ricordiamo inoltre che per la gamma 30-95 è disponibile, come opzione, anche il desurriscaldatore, che consente di recuperare fino al 30% del calore dissipato in condizioni di raffrescamento, per riscaldare accumuli destinati alla produzione di ACS. Sistema utilissimo, ad esempio, per il settore ricettivo dove si possono ottenere ottimi risparmi.»

Uno dei principali punti di forza di ModuExpo HT è l’efficienza. Come è stato possibile spingere la tecnologia della Pompa di Calore oltre ai livelli considerati ormai standard dal mercato?

«L’ottimizzazione dei componenti, la scelta dei materiali e un’elettronica di gestione molto raffinata consentono di ottenere prestazioni eccellenti anche con le tecnologie più consolidate.»

In base alla sua esperienza nel settore, come si traduce questo aumento di efficienza in termini di emissioni, consumi e spesa economica in un impianto residenziale servito da un impianto a fonti fossili “standard”?

«Per produrre 1 kWh termico con 7° di temperatura esterna e 35°C di temperatura di mandata, la nostra ModuExpo HT 57 ad esempio, consuma soltanto 0,22 kWh elettrici. Questi 0,22 kWh elettrici comportano un consumo di energia primaria di circa 0,44 kWh. Considerato il parco generativo nazionale, circa il 40% proviene da fonti rinnovabili e solo 0,26 kWh da fonti fossili. 
Per produrre 1 kWh termico da caldaia di vecchia generazione è necessario consumare fino a 1,2 kWh di energia primaria, tutta proveniente da fonti fossili. 
Quindi 1,2 kWh rispetto a 0,26 kWh della nostra ModuExpo HT. Circa 1/5 di fossile a parità di energia generata, rispetto a una caldaia di vecchia generazione. In termini di emissioni il vantaggio è netto. 
In termini economici si può affermare a grandi linee che, considerati i costi attuali di energia elettrica e metano, con COP superiore a 3, riscaldarsi con pompa di calore risulta conveniente rispetto alla caldaia. E, sempre parlando a titolo di esempio della ModuExpo HT 57, abbiamo ancora un COP di 3,2 con mandata a 35°C e T esterna di ben -7°C. 
Con temperature esterne più miti e ben più frequenti nel clima italiano, il COP sfiora il valore di 4,5, aumentando di gran lunga il risparmio.»

L’evoluzione della pompa di calore come elemento centrale di impianto

Le pompe di calore ad elevate prestazioni di Paradigma sono certamente una soluzione ottima per la realizzazione di impianti di nuova costruzione. Ma come si integra con realtà preesistenti?

«Paradigma propone integrazioni di ModuExpo HT con qualsiasi generatore preesistente: caldaia, biomassa, solare … basta conoscere l’impianto esistente e la nostra elettronica di serie fa il resto.»

Come si relaziona ModuExpo HT con un impianto termico residenziale pregresso, magari ancora dotato di termosifoni?

«Senza problemi! Uno dei punti di forza di ModuExpo HT è proprio la sua possibilità di lavorare su impianti a termosifoni. Con una mandata a 65°C e un ritorno a 60°C abbiamo le temperature perfette per questo tipo di impianti. Con il grande vantaggio, soprattutto per condomini di vecchia costruzione, di non dover cambiare i terminali senza dover rinunciare al vantaggio della pompa di calore.»

La climatizzazione in pompa di calore è quindi una soluzione moderna, consolidata ed efficace. Per questo il Governo prevede una serie di incentivi per favorirne l’adozione. Potrebbe riassumere brevemente quali sono le alternative a disposizione dei cittadini e come attivarsi per realizzare il proprio impianto a costi ridotti?

L’evoluzione della pompa di calore come elemento centrale di impianto

«ModuExpo HT possiede tutti i requisiti per accedere al Superbonus, all’Ecobonus, al Bonus Casa e al Conto Termico.

Paradigma ha inoltre sviluppato un’ampia gamma di ibridi con ModuExpo HT e le caldaie ModulaPlus e ModuPower fino a 95 kW di pompa di calore e 461 kW di caldaia, perfetti per molte applicazioni di Superbonus ed Ecobonus.

La scelta del cittadino deve essere orientata sulla base degli interventi che intende effettuare, sulla loro fattibilità tecnica e sulla disponibilità o meno di sostenere una parte di esborso.

Noi stiamo lavorando moltissimo con l’EcoBonus con sconto in fattura: chi investe sostiene solo il 35% delle spese con un iter burocratico decisamente snello.

Il Superbonus consente interventi addirittura a costo zero per il cliente, ma i requisiti da rispettare e l’iter burocratico sono entrambi, giustamente, più impegnativi.»

L’evoluzione della pompa di calore come elemento centrale di impianto