Dossier tecnico

Quanto conta l’isolamento termico degli impianti, per l’efficienza energetica di un edificio?

Nel contesto di una nuova costruzione, così come in caso di ristrutturazione finalizzata al risparmio energetico, è chiara a tutti l’importanza dell’isolamento delle strutture. Siamo tutti meno abituati però a focalizzare l’importanza dell’isolamento degli impianti a servizio dell’edificio, che è però altrettanto importante per il raggiungimento di ottimi risultati in termini di efficienza.

Ma quanto cambia l’efficienza di un edificio grazie all’utilizzo di idonei materiali isolanti per impianti? Ne abbiamo discusso con Francesco Giuseppe Caiazzo, Application Engineer della Business Unit Isolamento di Trocellen.

 

Quanto conta l’isolamento termico degli impianti

Quanto conta l’isolamento termico degli impianti
 

L'efficienza energetica di un edificio si misura, come detto giustamente, non solo dall'involucro disperdente (comprensivo di componente opaca e infissi), ma anche dai "fornitori" di energia all'edificio stesso, ovvero il complesso dei sistemi impiantistici che garantiscono il riscaldamento e il raffreddamento. L'isolamento termico delle macchine termiche, frigorifere e delle relative reti aerauliche non deve essere sottovalutato: un isolamento duraturo ed efficiente, come quello garantito dai prodotti Trocellen, consente

  • un contenimento dei trasferimenti di calore
  • un minore spreco energetico;
  • minore utilizzo di energia, quindi.

Se, come spesso accade, tale energia deriva da combustibili fossili, si parla oltretutto di minore consumo di energie non rinnovabili. Dunque non solo vantaggi per l'edificio (efficientamento) e per gli occupanti (risparmio di costi e comfort), ma anche per l'ambiente. Gli stessi impianti, dovendo fornire meno energia, lavorano in modo più efficiente, più a lungo, e possono essere dimensionati con minore potenza erogante, consentendo ulteriori vantaggi economici.

 
Quanto conta l’isolamento termico degli impianti

Isolando gli impianti d'altro canto si agisce anche a tutela delle strutture degli edifici dalla formazione di condensa e umidità. Quanto è importante far sì che le strutture siano protette con questo genere di prodotti per scongiurare – ad esempio - la spiacevole formazione di condensa e il deterioramento dei componenti costruttivi?

"Impedire la formazione di condensa è uno dei principali compiti dei sistemi di coibentazione, al pari passo del minore passaggio di calore ed efficientamento energetico prima citato. La formazione di condensa viene causata da una temperatura della superficie interessata minore di quella di rugiada. Dalla formazione di condensa consegue formazione di muffa e gocciolamento, che causano possibili danni alle strutture (ad esempio imbibimento dei controsoffitti nei quali sono posti i canali di ventilazione) e peggioramento della qualità dell'aria interna. Per evitare tutto ciò, è necessario porre il giusto spessore di isolante termico: Trocellen fornisce anche la possibilità di calcolare lo spessore corretto tramite software di calcolo gratuito secondo norma EN ISO 12241. Inoltre, nei confronti dell'assorbimento dell'umidità, è in ogni caso preferibile utilizzare materiali isolanti a celle chiuse, come appunto il polietilene espanso Trocellen. Con elevato coefficiente di resistenza al passaggio di vapore, i prodotti Trocellen evitano il passaggio di vapore acqueo e quindi dell'umidità che notoriamente peggiora le prestazione di conducibilità termica dei materiali isolanti".

È stata citata la qualità dell'aria interna. In che modo i materiali isolanti possono avere un ruolo in quest'ambito?

"Nei sistemi impiantistici moderni ad aria, in special modo laddove sia esclusivamente prevista ventilazione meccanica, vi è necessariamente un forte orientamento alla gestione corretta della qualità dell'aria interna. Oltre al ricambio dell'aria stessa, vi deve essere la certezza che non siano presenti emissioni di sostanze potenzialmente nocive per l'uomo (quali VOC- Composti Organici Volatili- come ad esempio la formaldeide), nonché muffe, batteri, etc. Nel complesso del "sistema-impianto", anche i materiali coibenti giocano un ruolo relativamente a questa tematica. Possono essere infatti testati per le emissioni di VOC (secondo norma ISO 16000), con relative classificazioni di quantità delle emissioni stesse. Il rating di derivazione francese A+ certifica emissioni prossime allo zero: i prodotti Trocellen testati hanno ottenuto proprio tale classificazione, che rientra anche nei parametri del protocollo LEED di sostenibilità degli edifici.
L'inerzia a muffe e batteri dei materiali isolanti è particolarmente sentita nella normativa tecnica tedesca: la specifica tecnica VDI 6022-1 richiede infatti che i materiali isolanti utilizzati nei sistemi di canalizzazione d'aria siano inerti a microorganismi. Il test di laboratorio relativo è effettuato secondo la norma EN ISO 846: la procedura di test prevede l'inoculazione di microorganismi sulla superficie del materiale (muffe, batteri), e con la successiva verifica visiva dell'eventuale crescita di questi ultimi. I materiali Trocellen utilizzati per l'isolamento degli impianti hanno dimostrato di essere inerti sia a funghi che a batteri, non rappresentando un veicolo di sviluppo per i microorganismi".

Sul mercato ci sono numerosi prodotti per l'isolamento degli impianti. Potrebbe fornirci qualche indicazione utile a distinguere l'ambito applicativo ideale per i diversi modelli di isolante?

"L'isolamento degli impianti e dei sistemi di condotte relativi può essere effettuato con diverse tipologie di materiale, che si possono in primo luogo distinguere nelle macro-categorie di materiali di origine minerale/fibrosa e materiali di origine sintetica. Ogni materiale ha le sue caratteristiche e i suoi vantaggi/svantaggi ed è improbabile elencarli tutti in poche righe. La schiuma di polietilene reticolata, principale componente dei prodotti isolanti Trocellen, presenta queste principali caratteristiche:

  • Eccezionale e provata durabilità nel tempo;
  • Conducibilità termica bassa e costante nel tempo
  • Struttura a celle chiuse, che consente un alto livello di resistenza al passaggio di vapore acqueo;
  • Resistente al fuoco e con tossicità e opacità dei fumi estremamente ridotte;
  • Sicuro, atossico, anallergico, inerte a muffe e batteri;
  • Flessibile e resistente allo stesso tempo, per una facile installazione e una lunga durata;
  • Disponibile in diversi spessori, finiture, formati e dimensioni per soddisfare ogni necessità di coibentazione.

Il catalogo Trocellen prevede un'intera linea per l'isolamento delle canalizzazioni d'aria, la gamma Trocellen DUCT".

Potrebbe elencare i principali plus dei prodotti DUCT e le differenze fondamentali tra i prodotti con rivestimento in alluminio piuttosto che con stratificazione in PE?

"La gamma DUCT si compone di diverse tipologie di prodotti isolanti per l'isolamento termico, a seconda di caratteristiche tecniche, dimensionali e di finitura. La principale tipologia di prodotto all'interno di questa gamma è quella denominata Trocellen CLASS. Prodotto con marcatura CE, costituito da schiuma di polietilene reticolata, si presenta auto-adesivo con finitura nuda o con film d'alluminio. Il film d'alluminio ha consentito un ulteriore sviluppo del prodotto, aumentandone le già ottime caratteristiche a livello di reazione al fuoco e di permeabilità al vapore: l'alluminio infatti rappresenta una barriera vapore di per sé, consentendone livelli di μ elevatissimi".

Quanto conta l’isolamento termico degli impianti

Oltre a produrre e commercializzare pannelli isolanti auto-adesivi, Trocellen propone anche guarnizioni, nastri in alluminio e fasce ad hoc per l'isolamento corretto ed efficiente delle condotte di aerazione: in quale misura questi prodotti ottimizzano il lavoro dell'impiantista e migliorano la qualità complessiva dell'edificio?

"Gli accessori quali guarnizioni, nastri e fasce, sono fondamentali per garantire una corretta installazione non solo dal punto di vista meramente estetico, ma anche per quanto riguarda l'efficacia dell'isolamento stesso. Le fasce di congiunzione e, ad esempio, l'isolamento delle flange delle condotte d'aria, sono fondamentali per evitare ponti termici che sono causa di dispersioni d'energia non sottovalutabili. Altrimenti si riduce l'effetto stesso del materiale coibente: si può infatti tranquillamente affermare che un minore spessore d'isolante con ponti termici isolati ha lo stesso effetto di un maggiore spessore di materiale coibente senza la trattazione dei punti singolari. Trocellen, a questo proposito, oltre a fornire i suddetti accessori in svariate tipologie e finiture, ha anche redatto un utile manuale di installazione, all'interno del quale vengono spiegate le procedure per una corretta ed efficace installazione dell'isolante termico".

Quanto conta l’isolamento termico degli impianti