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24.09.2015
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Decreto rinnovabili: la nuova bozza è online

Online la nuova bozza del decreto rinnovabili, si parla di geotermoelettrico, eolico, solare termodinamico. AssoDistil presenta le proprie osservazioni.
È pronta e disponibile la tanto attesa bozza del decreto rinnovabili, che mira a promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili tramite la definizione di incentivi e modalità d’accesso semplificate.

Fine ultimo è quello di perseguire gli obiettivi dettati dalla Strategia Energetica Nazionale, ovvero cercare di promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità degli oneri di incentivazione.

La bozza del decreto rinnovabili è stata trasmessa dal MiSE, dal Ministero per l’Ambiente e dal Ministero per le politiche agricole all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico e alla Conferenza unificata per acquisire i loro pareri. La prima riunione tecnica si svolgerà il prossimo 7 Ottobre.

Ma quali sono i contenuti e le novità della bozza?

Come riportato da Public Policy, sembra siano stati eliminati gli incentivi per gli impianti eolici offshore al di sopra di 5mila kW; per gli impianti oceanici al di sopra dei 5mila kW e per alcuni impianti a biomasse e biogas.

Sono stati, invece, confermati, i 60 MW eolici onshore e gli 80 MW dell’idroelettrico, che seguiranno il meccanismo di incentivazione dei registri.

30 MW per il geotermoelettrico, per il quale sono stati stabiliti, inoltre, 48 mesi per l’entrata in funzione dell’impianto e per la possibilità di fruire degli incentivi, a partire dalla comunicazione di esito positivo dell’iscrizione al registro.

30 MW previsti per la capacità eolica offshore e oltre 800 MW onshore, 20 MW geotermoelettrici e 110 MW di solare termodinamico.

L’agenzia di stampa politica e parlamentare aggiunge, infine, che sembra confermata l’ipotesi di incentivi alti destinati al solare termodinamico.

Chiaramente, a bozza pubblicata, iniziano a insorgere i primi problemi.

AssoDistil, associazione dei distillatori italiani, ha infatti denunciato il rischio, da parte della nuova bozza del decreto rinnovabili, di far uscire dai giochi molti impianti di energia da biomasse solide su cui le distillerie italiane hanno investito capitali importanti.

Antonio Emaldi, il Presidente dell’associazione, ha sottolineato come le aziende del settore producano ogni anno 300mila Mhw di energia valorizzando i sottoprodotti della vinificazione. La bozza del decreto rinnovabili, dunque, potrebbe bloccare lo sviluppo futuro del settore, con conseguenze pesanti per tutta la filiera.

Secondo quanto riportato nel testo del 2012, a partire dal 1° Gennaio 2016 verrà garantito un livello minimo d’incentivo per impianti da biomasse; il mercato, però, si è sviluppato diversamente da com’era stato previsto, e i costi dell’energia sono scesi. Di conseguenza, l’elemento di garanzia dato dall’introduzione di un valore fisso, rischia di avere ricadute negative per tutto il settore.

Il testo della bozza del decreto rinnovabili è in allegato.
 

Documentazione disponibile

Bozza decreto rinnovabili, MiSE
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