Focus Incentivi
Questo articolo ha più di 3 anni
Conto Termico: nessun impianto gratuito è ammissibile
Il GSE ha pubblicato nuove 19 FAQ che chiariscono dubbi comuni sul conto termico
Il Conto Termico è un sistema di incentivazione che stimola l’efficienza energetica ed in particolare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, è uno strumento sempre più conosciuto e utilizzato, la sua diffusione però comporta anche l’insorgere di dubbi e perplessità sulle sue modalità di utilizzo: per questo il GSE ha recentemente aggiornato le sue FAQ aggiungendone 19.
Consultando il sito GSE è infatti possibile leggere un numero cospicuo di FAQ (domande frequenti) che arrivano quasi quotidianamente al Gestore dei Servizi Energetici sull’utilizzo del Conto Termico.
Tra le nuove 19 FAQ che sono state recentemente aggiunte ce ne sono due che il GSE evidenzia come particolarmente interessanti.
La prima è stata inserita all’interno della categoria “informazioni generali” ed è:
“È possibile ottenere gratuitamente un impianto grazie ai benefici del conto termico?”
La risposta del GSE è categorica, no. Il sistema d’incentivazione previsto dal Conto Termico può arrivare infatti a restituire al massimo il 65% delle spese sostenute. Nel caso di impianti forniti gratuitamente grazie al beneficio del CT il GSE assicura che ci si trova in presenza di una situazione determinata da indicazioni ingannevoli, pertanto “invita chiunque venisse a conoscenza di azioni di questo tipo a segnalarle prontamente al GSE.”
Una domanda frequente che è stata aggiunta dal GSE alla sezione “Informazioni sugli interventi incentivabili” è:
“Qual è il soggetto che deve eseguire i bonifici per il pagamento delle fatture?”
In questo caso il GSE specifica che, salvo i casi specifici previsti esplicitamente dalle Regole Applicative del Conto Termico, ad effettuare il pagamento deve essere il Soggetto Responsabile. Chiarisce inoltre che non sono assolutamente incentivabili gli interventi per i quali il fornitore dell’intervento effettui a sé stesso il pagamento, ad esempio nel caso in cui un installatore emetta una fattura a sé stesso.
Per leggere queste e tutte le altre nuove FAQ sul Conto Termico si invita a visitare l’apposita sezione del sito web del GSE.
Consultando il sito GSE è infatti possibile leggere un numero cospicuo di FAQ (domande frequenti) che arrivano quasi quotidianamente al Gestore dei Servizi Energetici sull’utilizzo del Conto Termico.
Tra le nuove 19 FAQ che sono state recentemente aggiunte ce ne sono due che il GSE evidenzia come particolarmente interessanti.
La prima è stata inserita all’interno della categoria “informazioni generali” ed è:
“È possibile ottenere gratuitamente un impianto grazie ai benefici del conto termico?”
La risposta del GSE è categorica, no. Il sistema d’incentivazione previsto dal Conto Termico può arrivare infatti a restituire al massimo il 65% delle spese sostenute. Nel caso di impianti forniti gratuitamente grazie al beneficio del CT il GSE assicura che ci si trova in presenza di una situazione determinata da indicazioni ingannevoli, pertanto “invita chiunque venisse a conoscenza di azioni di questo tipo a segnalarle prontamente al GSE.”
Una domanda frequente che è stata aggiunta dal GSE alla sezione “Informazioni sugli interventi incentivabili” è:
“Qual è il soggetto che deve eseguire i bonifici per il pagamento delle fatture?”
In questo caso il GSE specifica che, salvo i casi specifici previsti esplicitamente dalle Regole Applicative del Conto Termico, ad effettuare il pagamento deve essere il Soggetto Responsabile. Chiarisce inoltre che non sono assolutamente incentivabili gli interventi per i quali il fornitore dell’intervento effettui a sé stesso il pagamento, ad esempio nel caso in cui un installatore emetta una fattura a sé stesso.
Per leggere queste e tutte le altre nuove FAQ sul Conto Termico si invita a visitare l’apposita sezione del sito web del GSE.
