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07.05.2015
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Certificazione FGas, è obbligatoria oppure no? La denuncia della CNA

Per un’azienda pubblica la documentazione relativa alla certificazione FGas non sembra essere una prerogativa fondamentale per vincere una gara d’appalto. E la CNA interviene esprimendo la propria opinione in merito alla certificazione FGas e alla sicurezza che essa vuole garantire.
Un’azienda edile vince un appalto per la manutenzione degli impianti di condizionamento e raffrescamento di un’azienda pubblica, ma non possiede la certificazione FGas: l’azienda appaltatrice, infatti, non richiede alcuna documentazione relativa alla certificazione FGas in modo da “permettere la più ampia partecipazione alla gara”.

Questa è la storia di un’impresa impiantistica che partecipa alla gara d’appalto, e che, dopo aver valutato i lavori di manutenzione da eseguire, chiede chiarimenti all’azienda pubblica appaltante per quanto riguarda la documentazione da presentare relativa alla certificazione FGas sia aziendale, che del personale. Certificazione sì, ma non occorre la documentazione che la attesti, per permettere a quante più aziende possibili di partecipare alla gara d’appalto. È stata questa la risposta dell’azienda pubblica, nonostante il bando di gara recitasse esplicitamente la volontà di “garantire la piena osservanza della L. 46/90 in materia di sicurezza degli impianti”.

La gara, dunque, è stata vinta da un’impresa edile senza certificazione con il 30% di ribasso che, secondo la CNA, affiderà gran parte dei lavori sugli impianti di condizionamento e raffrescamento a un’impresa certificata o a singoli professionisti certificati, diminuendo ulteriormente i prezzi.

La CNA esprime chiaramente il proprio disaccordo, affermando come “il DPR 43/2012 abbia introdotto un sistema di certificazione obbligatoria concepito senza aver preso in considerazione la realtà imprenditoriale del settore impiantistico, fatta da piccole imprese, alle quali è stato imposto un aggravio di procedure operative, di burocrazia e di costi decisamente non compatibili con una procedura di certificazione cogente”. Dunque, perché certificarsi secondo il Regolamento FGas se molte imprese non certificate continuano a lavorare senza problemi?

Questa è la denuncia della CNA, impegnata per la lotta alla certificazione, nel rispetto della legge e a favore della sicurezza, ma delusa dal mancato rispetto degli imprenditori onesti che tanto si impegnano per la crescita della propria azienda e per il futuro del Paese.