Focus Efficienza Energetica
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Cambiamento climatico: registrate nel 2015 le temperature più alte dal XIX secolo
E' stato pubblicato il rapporto "State of the Climate in 2015" dal quale emerge che le temperature registrate nel 2015 sono le più alte dal XIX secolo.
Il 2015 è stato l’anno più caldo dalla fine del XIX secolo ma anche gli eventi atmosferici estremi hanno superato la media degli anni precedenti contribuendo al cambiamento climatico della Terra.
È quanto emerge dal rapporto “State of the Climate in 2015”, pubblicato dall’American Metereological Society (AMS), che ha confermato che il 2015 ha battuto anche il 2014 in quanto a temperature record sia per il riscaldamento globale che per l’influenza di El Niño.
I dati raccolti dalla società americana, in collaborazione con il Noaa (National Centers for Environmental Information), confermano la tendenza verso un riscaldamento globale del pianeta: temperatura della terra e degli oceani, livello del mare e gas serra hanno, infatti, infranto il record del 2014.
Le concentrazioni di biossido di carbonio, metano e protossido di azoto hanno raggiunto un nuovo record, mentre la temperatura superficiale globale, che a causa di El Niño ha portato caldo intenso anche nel 2015, ha superato la temperatura dell’anno precedente di più di 0,1°C. Tutto ciò porta a superare per la prima volta la media di fine XIX secolo di oltre 1°C.
Nuovo record anche per la temperatura superficiale del mare che è stata la più alta mai registrata. Il Noaa afferma che però gli oceani assorbono il 90% del calore in eccesso sulla terra. Nuovo record anche per il livello del mare globale che ha raggiunto quota 70 mm in più rispetto alla media del 1993, anno di inizio delle misurazioni satellitari.
Oltre alle temperature record, nel corso del 2015 sono stati registrati anche eventi estremi: una stagione di piogge superiori al normale che ha portato numerose inondazioni in molte parti del mondo ma allo stesso tempo sono aumentate le aree in grave siccità, passando dall’8% del 2014 al 14% del 2015. In seguito all’aumento delle temperature si sta riducendo lo spessore e l’estensione del ghiaccio marino Artico e per il 36° anno consecutivo si è registrato il ritiro dei ghiacciai nel complesso alpino di tutto il mondo. Altro segnale preoccupante è la fioritura di alghe nocive nel Pacifico Nordorientale.
Per concludere, il rapporto sul clima afferma che nel 2015 anche il numero di cicloni tropicali ha raggiunto cifre record: 101 cicloni tropicali nel 2015, numeri decisamente sopra alla media che nel periodo 1981-2010 era rimasto a quota 82 tempeste.
Dal rapporto “State of the Climate in 2015” emerge quindi che, dall’aumento delle temperature ad eventi atmosferici estremi, sono molti i fattori che concorrono al cambiamento climatico del nostro pianeta.
Fonte: adnkronos
È quanto emerge dal rapporto “State of the Climate in 2015”, pubblicato dall’American Metereological Society (AMS), che ha confermato che il 2015 ha battuto anche il 2014 in quanto a temperature record sia per il riscaldamento globale che per l’influenza di El Niño.
I dati raccolti dalla società americana, in collaborazione con il Noaa (National Centers for Environmental Information), confermano la tendenza verso un riscaldamento globale del pianeta: temperatura della terra e degli oceani, livello del mare e gas serra hanno, infatti, infranto il record del 2014.
Le concentrazioni di biossido di carbonio, metano e protossido di azoto hanno raggiunto un nuovo record, mentre la temperatura superficiale globale, che a causa di El Niño ha portato caldo intenso anche nel 2015, ha superato la temperatura dell’anno precedente di più di 0,1°C. Tutto ciò porta a superare per la prima volta la media di fine XIX secolo di oltre 1°C.
Nuovo record anche per la temperatura superficiale del mare che è stata la più alta mai registrata. Il Noaa afferma che però gli oceani assorbono il 90% del calore in eccesso sulla terra. Nuovo record anche per il livello del mare globale che ha raggiunto quota 70 mm in più rispetto alla media del 1993, anno di inizio delle misurazioni satellitari.
Oltre alle temperature record, nel corso del 2015 sono stati registrati anche eventi estremi: una stagione di piogge superiori al normale che ha portato numerose inondazioni in molte parti del mondo ma allo stesso tempo sono aumentate le aree in grave siccità, passando dall’8% del 2014 al 14% del 2015. In seguito all’aumento delle temperature si sta riducendo lo spessore e l’estensione del ghiaccio marino Artico e per il 36° anno consecutivo si è registrato il ritiro dei ghiacciai nel complesso alpino di tutto il mondo. Altro segnale preoccupante è la fioritura di alghe nocive nel Pacifico Nordorientale.
Per concludere, il rapporto sul clima afferma che nel 2015 anche il numero di cicloni tropicali ha raggiunto cifre record: 101 cicloni tropicali nel 2015, numeri decisamente sopra alla media che nel periodo 1981-2010 era rimasto a quota 82 tempeste.
Dal rapporto “State of the Climate in 2015” emerge quindi che, dall’aumento delle temperature ad eventi atmosferici estremi, sono molti i fattori che concorrono al cambiamento climatico del nostro pianeta.
Fonte: adnkronos
