Focus Dal mondo

05.02.2015
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Architetti, edilizia: in Europa permane la crisi, anche se qualche segnale positivo arriverà nel 2015

Lo studio European Architectural Barometer di Arch-Vision ci offre uno sguardo sulla crisi dell’edilizia nei principali paesi europei.
Il settore delle costruzioni tedesco sta crescendo, ma ad un ritmo meno sostenuto delle attese. Ci sono segnali positivi in Spagna e Olanda, dove il periodo più difficile sembra finito, dato che queste due nazioni hanno mostrato miglioramenti durante tutto il 2014. Francia e Italia, al contrario, non stanno recuperando così velocemente come ci si aspettava nei trimestri precedenti, tanto che molti architetti in questi due paesi hanno avuto serie difficoltà nell’anno da poco concluso.

Queste sono alcune delle conclusioni dello studio “European Architectural Barometer”, uno studio dell’olandese Arch-Vision, società specializzata in ricerche di mercato nel campo dell’edilizia, che ha coinvolto più di 1600 architetti in tutta Europa.

Il mercato britannico continua a migliorare, anche se in misura molto ridotta rispetto alle previsioni: solo una piccola parte degli architetti interpellati dichiara di avere l’agenda piena per i prossimi mesi, mentre la maggior parte prevede una crescita contenuta. La ragione è che al momento l’edilizia residenziale è praticamente ferma anche oltre manica, mentre l’edilizia non residenziale cresce, ma a ritmi molto contenuti.

Anche la Germania ha avuto una crescita molto più contenuta di quanto ci si aspettasse: nel 2014 infatti le commesse degli architetti tedesco sono si cresciute rispetto all’anno precedente (+1%), ma solo il 5% dei professionisti tedeschi si aspetta un’agenda piena nei prossimi 12 mesi. Ci si aspetta quindi una crescita di circa l’1% anche nel 2015 e nel 2016.

Brutte notizie invece dalla Francia, che non mostra ancora nessun segno di ripresa. Circa la metà degli architetti francesi si aspetta infatti un calo delle commesse per l’anno prossimo e solo il 15% ha aumentato gli incassi nel 2014 rispetto all’anno precedente. Arch-vision prevede infatti ancora una contrazione del mercato immobiliare francese nel 2015 (-2%).

Contro ogni aspettativa, invece, sembra essere la Spagna ad invertire la tendenza negativa: i risultati spagnoli sono stati positivi per quattro trimestri di fila, con un numero crescente di architetti che riportano una crescita nel fatturato (41%), nonostante i numeri dei permessi per costruire mostrino ancora segno negativo per il 2014, ci si attende una timida ripresa nel 2015 e nel 2015.

Anche in Italia sembra cominciare un’inversione di tendenza, nonostante i numeri siano ancora negativi. Il punto più basso della crisi sembra essere stato raggiunto nel 2013, mentre per il 2014 la maggior parte degli architetti ha registrato dei segni di ripresa, anche se, per quanto riguarda i nuovi permessi di costruire, sia il 2014 che il 2015 avranno molto probabilmente un segno negativo.

Uniche eccezioni i paesi dell’area Benelux, dove ci aspetta un +2% sia nel 2015, sia nel 2016, con commesse in aumento per gli architetti e la Polonia, con dati molto simili.

Insomma la crisi dell’edilizia permane ancora nei principali paesi europei, compresa l’Italia, con poche eccezioni. Anche se il peggio sembra passato, quindi, non ci si aspetta una vera crescita né per l’anno in corso, né per l’anno prossimo, ma piuttosto una decrescita meno accentuata o, quando va bene, una ripresa molto contenuta.