Focus Innovazioni

27.07.2012
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Alto Adige sempre più Green: risparmio energetico e rinnovabili come asset di sviluppo

Sono quasi 500 le imprese attive nei settori dell’energia rinnovabile e del risparmio energetico in Alto Adige, 5.000 gli impianti fotovoltaici già installati, 5.855 le certificazioni Casaclima già effettuate. Ogni cittadino altoatesino è responsabile di circa 5,4 tonnellate di CO2 all’anno: la metà della media europea. Ben 16 comuni altoatesini sono stati certificati da Legambiente come “rinnovabili al 100%”, mentre la previsione per il 2050 è di coprire il 98% della produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili.

"Siamo la Green Region d’Italia": questo il messaggio che il Luis Durnwalder, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, ha voluto condividere con il Ministro Clini, durante un incontro pubblico tenutosi ieri a Bolzano, di fronte ad una platea di oltre 300 rappresentanti dell’economia locale. “Nella provincia di Bolzano – afferma Durnwalder - sviluppo sociale ed economico vanno di pari passo, quando parliamo di innovazione e sostenibilità. Stiamo già costruendo l’Alto Adige del futuro, completamente ripensato e sviluppato in chiave green. Il nostro è un percorso già avviato e nel 2020 il nostro fabbisogno sarà coperto al 75% da energie rinnovabili”.

Il green non è solo una sensibilità culturale già diffusa nella provincia di Bolzano, ma anche un’occasione per fare business ed innovazione, crescita sostenibile che contrasta la crisi  e crea nuove opportunità per le imprese che operano già nel territorio e per quelle che decidono invece di investire al suo interno.

Secondo il ministro Clini, intervenuto all’incontro: “La sostenibilità oggi è lo strumento principale per la crescita economica, la via per uscire dalla crisi internazionale. Non solamente in Italia e in Europa, ma in tutto il mondo ormai efficienza energetica, innovazione tecnologica, fonti rinnovabili d’´energia, protezione dell’´ambiente e del territorio creano posti di lavoro e fanno crescere le imprese in modo stabile e sicuro, mentre gli altri settori economici sono in difficoltà”.

Eppure, a detta dello stesso ministro, nel resto della penisola la green economy non ha nelle istituzioni quella voce, quel peso, che merita e che invece ha nel mondo reale. “È nostro dovere ascoltare le amministrazioni pubbliche più innovative e le imprese "verdi" e sostenerne queste iniziative, che sono l´arma migliore per combattere la crisi. Per questo motivo la strada scelta dall’Alto Adige deve essere il modello seguito dalle amministrazioni pubbliche e dalle imprese di tutta Italia".