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La ventilazione meccanica controllata

Intervista

La VMC sarà presto integrata negli impianti di climatizzazione

Intervista a Rinaldo Beltracchini di Sire Srl

La cultura della ventilazione meccanica degli ambienti sembra – finalmente - far breccia tra la gente comune, ma gli operatori sono preparati per l'installazione e/o la progettazione? La vostra azienda come affronta questo problema?

"Noi riceviamo quotidianamente richieste in merito alla VMC di ambito civile; la novità per noi, è che gli interlocutori non sono più quelli degli impianti tradizionali (gli installatori termotecnici) bensì le imprese, i costruttori di prefabbricati ed i progettisti edili.
Ed è vero che, in genere, la loro preparazione non è ancora all'altezza, semplicemente per mancanza di esperienze passate, sia positive che negative (che sono quelle più formative).

Infatti la richiesta tipica non è più corredata dai dati tradizionali (portata d'aria, prevalenza) ma dalla planimetria degli appartamenti!

Naturalmente noi non intendiamo (e non siamo in grado di) sostituirci al progettista né all'installatore; il nostro approccio al problema consiste nel fornire non solo l'unità ventilante, ma anche tutti i componenti d'impianto (tubazioni, bocchette e quant'altro) corredati dalle loro curve caratteristiche e da esempi applicativi. Il lavoro dei nostri interlocutori ne risulta allora molto semplificato."

Molte aziende si stanno lanciando nel campo della ventilazione meccanica, la normativa europea sulla certificazione energetica dei recuperatori di calore potrebbe far un po' di chiarezza in questa giungla di prodotti?

"Nella giungla vincono i più forti e i più furbi. Per far sì che almeno questi ultimi non prevalgano, ben vengano i programmi di certificazione energetica, in particolare per lo scambiatore di calore che è il maggior artefice dell'efficienza globale del sistema.

Ventilatori a basso consumo e regolazioni sofisticate, pur importanti,  contribuiscono invece in maniera minore, e comunque lasciano un'impronta sul costo finale molto marcata in rapporto all'energia risparmiata, tanto più marcata quanto più piccolo è l'impianto.

Non dimentichiamo che stiamo parlando di un investimento, e che quindi l'investitore spera che il ritorno avvenga in tempi ragionevoli; noi siamo per l'impiego  di apparecchiature efficienti sì, ma semplici, in ambito domestico monoutenza, mentre apparecchi più sofisticati possono trovare il loro spazio in impianti centralizzati e nel terziario."

In molti appartamenti è veramente difficile trovare lo spazio per un sistema di ventilazione meccanica, secondo voi nel prossimo futuro le dimensioni di questi impianti potranno ridursi mantenendo prestazioni e rumorosità accettabili?

"No. La fisica non lo permette. Un sistema di ventilazione deve mantenere certe dimensioni tipiche per mantenere consumi e rumorosità basse. Uno scambiatore di calore deve avere una certa superficie per garantire le prestazioni. Apparecchiature eccessivamente compatte devono anzi indurre il sospetto che certi conti non tornino."

Come vedete l'evoluzione in ambito civile dei sistemi di ventilazione meccanica con recuperatore di calore?

"Noi crediamo che in breve tempo si diffonderanno sul mercato apparecchiature di climatizzazione ad aria che integreranno la VMC. Ovviamente questo presuppone un'importante ripresa del settore edilizio. A quel punto la ventilazione separata avrà senso solo per edifici esistenti, già climatizzati."