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Edifici sostenibili e nuove tecnologie per la climatizzazione

A cura di: Nicola Bettio

Sostenibilità, efficienza energetica ed edifici sostenibili

Le tecnologie per la climatizzazione

Cosa trovi in questo articolo
  • Ventilazione meccanica controllata
  • Pompe di calore
  • Riscaldamento radiante a pavimento
  • Riscaldamento radiante a soffitto o parete
  • Riscaldamento radiante a battiscopa
  • Riscaldamento con strisce elettriche
  • Fan coil a bassa temperatura
  • Radiatori a bassa temperatura
  • Caldaia a condensazione
L’attuale momento di ristagno del settore edilizio sembra non rallentare la necessità o le opportunità delle aziende ad innovare. In questo momento storico, infatti, è sempre più importante l’innovazione, in particolare se spinta verso il risparmio energetico e l’eco-sostenibilità, per ottenere vantaggi competitivi e restare al passo coi tempi. Il sistema edificio, come lo conosciamo oggi, è composto da una serie di sottosistemi il cui scopo ultimo è il benessere delle persone che vi abiteranno. Il benessere dunque, come condizione ultima e necessaria all’interno dei moderni edifici, può essere ottenuto in diversi modi: da qui la variegata offerta nel mercato della climatizzazione, orientato sempre più alla produzione di sistemi per poter avere condizioni ideali di vita, risparmio economico e rispetto dell’ambiente. Di seguito un excursus delle tecnologie che attualmente è possibile utilizzare nei nuovi progetti edilizi. L’elenco non è esaustivo, ma presenta le principali evoluzioni sulle più recenti tecnologie.

Ventilazione meccanica controllata

I sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata, mediante opportune unità, consentono dei ricambi d’aria in modo selettivo ed efficiente. L’esigenza parte dal fatto che le nuove tipologie di edifici hanno un fabbisogno termico invernale - o di raffrescamento estivo - molto basso. Questo è dovuto al maggiore isolamento termico dell’involucro edilizio, ottenuto dalle moderne tecniche costruttive e dai moderni sistemi per l’isolamento termico.
Con un elevato isolamento si riducono dunque anche le immissioni ed emissioni di aria verso l’esterno. Questo “scambio di aria” con l’esterno, è sostituito dalla ventilazione meccanica che controlla la temperatura e l’umidità dell’aria immessa negli ambienti. 
 
 

Pompe di calore

Questa tecnologia consente di avere a disposizione energia termica con un rapporto di 4 a 1 rispetto all’energia elettrica richiesta.
La Pompa di Calore è una macchina che estrae calore esternamente dall’aria o dall’acqua esterni e lo riversa nell’edificio attraverso opportuni scambi termici.
Maggiormente utilizzata nei paesi nordici sia con la geotermia che con l’aerotermia, questa tecnologia si sta diffondendo sempre più anche in Italia, grazie anche ai forti incentivi statali. 
 
 

Riscaldamento radiante a pavimento

Il riscaldamento radiante sfrutta il principio secondo il quale se si utilizza una grande superficie di scambio termico, la rispettiva temperatura può essere inferiore a quella utilizzata negli impianti a termosifoni. Solitamente questa tecnologia si sposa molto bene con l’utilizzo delle pompe di calore.
Delle tubazioni in materiale plastico sono annegate nel massetto durante la costruzione dell’edificio. Facendo scorrere acqua calda (usualmente 30735°) in queste tubazioni, si riscalda il massetto, la pavimentazione e quindi l’ambiente. Tra i vari sistemi di riscaldamento sicuramente è il più apprezzato dal punto di vista del benessere. 

 

Riscaldamento radiante a soffitto o parete

Il sistema è concettualmente analogo a quello precedente, l’unica differenza è nell’ubicazione degli elementi radianti.
Il sistema è senza dubbio molto interessante, anche se attualmente dai costi leggermente superiori ai sistemi alternativi. La parte radiante può essere realizzata da pannelli di vari materiali con annegati tubi in cui transita l’acqua calda o solo da tubazioni annegate nell’intonaco (generalmente in materiale plastico o in rame). 

 

Riscaldamento radiante a battiscopa

Una tipologia di impianto poco invasivo, consigliato soprattutto nelle ristrutturazioni, è di utilizzare la parte bassa delle pareti lungo il perimetro della stanza, per passare con il sistema di riscaldamento. Anche se non sempre sufficiente all’intero fabbisogno termico, consente un’ottima integrazione.

 

Riscaldamento con strisce elettriche

L’inserimento di termo strisce elettriche sotto la pavimentazione consente di avere un irraggiamento uniforme su tutta la stanza.
Anche se il sistema è puramente elettrico (le termo strisce sono delle resistenze elettriche) i vantaggi derivanti dal loro utilizzo in molti casi sono positivi.
Il sistema si abbina molto bene con il fotovoltaico, per un utilizzo coerente dell’energia elettrica.

 

Fan coil a bassa temperatura

I fan coil sono ormai conosciuti da tutti. La nuova generazione, però, cerca di farsi largo con l’utilizzo di temperature leggermente più basse rispetto ai vecchi modelli. Il motivo è che anche questa tecnologia aspira ad essere abbinata ad una pompa di calore o ad una caldaia a condensazione. 
 
 

Radiatori a bassa temperatura

Il concetto è similare a quanto descritto per i fan coil a bassa temperatura. La riduzione di temperatura dell’acqua nel circuito si tramuta in un aumento del numero di elementi e in un necessario aumento del coefficiente di scambio termico. Nelle ristrutturazioni può essere la soluzione ideale come compromesso tra costo di impianto e costo di funzionamento.
(A tal proposito vedi anche lo Speciale Tecnico Expoclima).
 
 

Caldaia a condensazione

La caldaia è da anni la tecnologia più utilizzata, ma la caldaia a condensazione ha cominciato a farsi largo in parallelo con l’utilizzo del radiante. Utilizzare il calore derivate dalla condensazione dei fumi di combustione, è possibile solo nel caso in cui il sistema sia dotato di riscaldamento radiante: un ottimo esempio di buon utilizzo delle risorse.