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Edifici a energia quasi zero, i primi passi verso una progettazione integrata

Una "Casa Attiva" a Trezzo Tinella

Superare i fabbisogni energetici grazie a isolamento termico e rinnovabili

La nuova Direttiva europea 2010/31/UE impone che tutti i nuovi edifici, costruiti a partire dal dicembre 2018, se pubblici, e dal dicembre 2020, se privati, abbiamo consumi energetici “quasi zero”.

La realizzazione di edifici che consumano nulla o quasi è, già oggi, un obiettivo perseguibile utilizzando soluzioni costruttive ed impiantistiche disponibili e, relativamente, note da tempo che non possono, in nessun caso, prescindere dalla presenza di involucri edilizi, sia opachi sia trasparenti, dotati di eccellenti prestazioni di isolamento termico.

Le indicazioni progettuali del sistema Passivhaus (uno dei protocolli più sperimentati per la valutazione e certificazione di edifici con consumi energetici molto bassi, introdotto nei primi

anni '90 soprattutto nei Paesi dell’Europa Centrale) prevedono infatti la realizzazione di involucri dotati di valori di trasmittanza termica severi, inferiori a 0,15 W/m2K per le superfici opache e a 0,8 W/m2K per quelle trasparenti, e richiedono inoltre un’accurata correzione di tutti i ponti termici e il controllo delle possibili infiltrazioni d’aria attraverso l’involucro.

Le indicazioni progettuali del sistema Passivhaus (uno dei protocolli più sperimentati per la valutazione e certificazione di edifici con consumi energetici molto bassi, introdotto nei primi anni ‘90 soprattutto nei Paesi dell’Europa Centrale) prevedono infatti la realizzazione di involucri dotati di valori di trasmittanza termica severi, inferiori a 0,15 W/m2K per le superfici opache e a 0,8 W/m2K per quelle trasparenti, e richiedono inoltre un’accurata correzione di tutti i ponti termici e il controllo delle possibili infiltrazioni d’aria attraverso l’involucro.

Quando la coibentazione delle strutture assume un ruolo così determinante si evidenziano al meglio i vantaggi ottenibili grazie all’utilizzo di materiali isolanti con elevate prestazioni: imprescindibile quindi, in questo contesto, l’impegno della società Stiferite, da oltre 40 anni leader del settore della produzione di isolanti termici in poliuretano espanso, nel seguire con particolare interesse ed attenzione l’evoluzione di sistemi progettuali e costruttivi destinati a rappresentare un traguardo importante per il miglioramento della sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’industria delle costruzioni.

Grazie alla stretta collaborazione dei tecnici Stiferite con il dott. Giovanni Cagnoli, responsabile dell’Impresa di costruzioni Edilio Srl, e con l’arch. Paolo Corona, reponsabile della progettazione, si è realizzato a Trezzo Tinella (CN) un edificio caratterizzato da consumi bassissimi, 2 kWh/m² anno, e da una capacità produttiva di energia da fonti rinnovabili che consente di superare i fabbisogni energetici.

L’edificio ha volutamente utilizzato, nei 3 corpi di cui si compone, tecniche costruttive e soluzioni progettuali diversificate, proponendosi come “edificio campione” su cui testare possibili soluzioni alternative valutandone anche difficoltà realizzative e costi.
Come fattore di uniformità del progetto si segnala l’utilizzo, in tutte le diverse strutture, dei pannelli isolanti Stiferite, in schiuma polyiso, in grado di garantire valori di conducibilità termica dichiarata (λD, espresso in W/mK, valore medio per 25 anni di esercizio riferito al 90% della produzione con il 90% di confidenza statistica) compresi, in funzione della tipologia di rivestimento e dello spessore, tra un minimo di 0,023 W/mK ed un massimo di 0,028 W/mk.

Terminata la fase costruttiva, le esperienze sono state raccolte all’interno della monografia “La casa di Trezzo Tinella - da passiva ad attiva”, recentemente pubblicata da Stiferite e scaricabile direttamente dal sito www.stiferite.com
All’interno della pubblicazione trovano ampio spazio, ed una ricca documentazione fotografica, sia le scelte progettuali che le tecniche realizzative con particolare riguardo alla risoluzione dei nodi critici e dei ponti termici.