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Biomasse: i sistemi di evacuazione dei fumi - Dimensionamento, normativa e manutenzione

A cura di: Maurizio Cudicio

Dimensionamento e realizzazione canna fumaria e camino

Camini e canne fumarie: tutto quello che c'è da sapere per la corretta evacuazione dei fumi

Il sistema di evacuazione dei fumi derivanti dalla combustione della legna o dei suoi derivati è soggetto al DM 37/08 (ex legge 46/90) in quanto identificabile come un componente di un impianto termico.

Alla base del sistema di evacuazione dei fumi, come ben sappiamo, risiedono camino a canna fumaria, anch'essi parte integrante dell'impianto termico.  

La norma UNI 1443 del 2005 definisce i requisiti generali dei camini e identifica i componenti principali del camino che sono:
  • Scarico condensa ed elemento per la raccolta della fuliggine da collocare nel punto più basso del camino;
  • Elemento di ispezione per il controllo interno del camino;
  • Elemento di allaccio tra camino e canale da fumo;
  • Condotto;
  • Comignolo.
Un camino può essere realizzato in differenti soluzioni costruttive, già solo per il fatto che deve adattarsi alla casistica del cantiere, come di seguito specificato.
 
Soluzioni costruttive camini
Sistema camino Camino installato utilizzando una combinazione di componenti compatibili come tubo interno, isolante e involucro esterno prodotti da un solo fabbricante e marcati CE secondo la specifica norma armonizzata, e la cui responsabilità di prodotto, con particolare specificità alla distanza da materiale combustibile, riguarda l’intero sistema camino e ricade sotto il fabbricante medesimo.
Camino composito Camino installato o costruito in sito utilizzando una combinazione di componenti compatibili, quali tubo interno, eventuale isolamento e involucro esterno, che possono essere forniti da produttori diversi o dallo stesso produttore.
La responsabilità dell’individuazione della prestazione di prodotto di tutto l’insieme degli elementi, con particolare attenzione alla distanza dai materiali combustibili, ricade sotto la responsabilità del tecnico che ha eseguito il calcolo secondo le norme UNI EN 15287-1:2010 e UNI EN 15287-2:2008.
Intubamento Riguarda la condizione nella quale il camino necessita di essere intubato attraverso l’uso di uno specifico condotto, in un cavedio esistente (anche se di nuova fabbricazione) di materiali non combustibili, libero e per uso esclusivo. Il condotto per intubamento deve essere specificatamente dichiarato idoneo e marcato CE, e deve essere libero di dilatare in modo naturale. 

La normativa tecnica di riferimento per il calcolo corretto dei camini è la UNI EN 13384-1 del 2012, “Metodi di calcolo termico e fluido dinamico - Parte 1: Camini asserviti a un solo apparecchio”.

Il calcolo della dimensione interna (sezione trasversale) del camino si basa sul confronto tra la pressione in corrispondenza del punto di ingresso dei fumi nel camino e la pressione necessaria per avere un sufficiente tiraggio (funzione delle temperatura dei fumi) alle diverse condizioni ambientali (temperatura esterna minima e massima).

Ovviamente un corretto dimensionamento è alla base di un buon funzionamento del camino, ma non va dimenticato che è anche necessario provvedere a un’altrettanto corretta installazione della canna fumaria, al fine di non incorrere in problemi per la salute e la sicurezza degli occupanti o del fabbricato ospitante.

Le principali regole che una canna fumaria deve rispettare, affinché possa considerarsi costruita a regola d’arte, sono:
  • Essere utilizzata da un unico impianto: ogni stufa o camino dovrà avere la sua propria canna fumaria;
  • Avere dimensioni e altezza adeguate per garantire un corretto tiraggio;
  • Avere un andamento verticale e, ove questo non sia possibile, è necessario ridurre al minimo gli spostamenti e soprattutto gli stessi devono avere spostamenti dolci;
  • È assolutamente da evitare il cambio di sezione che può creare turbolenze dei fumi o perdite di carico eccesive;
  • La sezione circolare è da prediligere rispetto ad altre sezioni, per il fatto che viene facilitato al massimo lo scorrimento dei fumi. Nel caso in cui sia necessario adottare un camino a sezione quadrata o rettangolare, lo stesso dovrà avere spigoli arrotondati e rapporto tra i lati pari a 1,5;
  • Le pareti interne dovranno essere lisce e impermeabili, che eviteranno il deposito di incombusti e l’assorbimento della condensa;
  • Essere realizzato con materiali resistenti all’azione corrosiva degli acidi residui di combustione;
  • Garantire resistenza a temperature elevate, solitamente comprese tra i 300°C ed i 400°C;
  • Essere complete di coibentazione adeguata per garantire il mantenimento della temperatura dei fumi al fine di garantire un costante e corretto tiraggio;
  • Essere costruita con materiali adatti a resistere alle sollecitazioni meccaniche derivanti dalle dilatazioni termiche e dagli sbalzi di temperatura;
  • Essere dotata di un comignolo che consenta la fuoriuscita dei fumi con qualunque regime di venti, e impedisca la penetrazione di pioggia o neve.

Anche il canale da fumo, ossia il tratto di condotto fumario che collega il camino/stufa alla canna fumaria verticale, necessita di particolari attenzioni come di seguito specificato:
  • Avere lunghezza quanto più limitata. Nel caso in cui il canale da fumo abbia lunghezza superiore ai tre metri, o abbia percorso esterno al fabbricato, lo stesso dovrà essere coibentato per evitare eccessivi raffreddamenti dei fumi;
  • Avere sezione costante e, come nel caso della canna fumaria, essere possibilmente circolare;
  • Avere andamento ascendente con pendenza minima pari a 5%;
  • È necessario evitare curve con inclinazione inferiori ai 45°, se indispensabili;
  • Avere caratteristiche tecnico-costruttive uguali a quelle della canna fumaria verticale ed essere ispezionabile e scovolabile.
  • Non va dimenticato che canale da fumo e canna fumaria verticale devono essere manutenuti costantemente e da tecnici esperti e qualificati al fine di non incorrere nei sempre più frequenti incendi di cui si sente parlare e che sono generati da imperizie costruttive e manutentive.

Gli incendi si generano principalmente per i motivi riportati nella tabella seguente.
 
Principali cause d'incendio
Tipo di incendio Causa
Incendio fuliggine L’incendio nasce all’interno del camino, per combustione della fuliggine depositata sulla parete interna della canna fumaria.
Incendio per surriscaldamento L’incendio avviene all’esterno del camino a causa del surriscaldamento delle superfici a contatto con la canna fumaria.
Incendio da perdite Incendio causato dalla fuoriuscita di sostanze calde quali fumo, dalla canna fumaria a causa di trafilamento della stessa.

Nel caso in cui la canna fumaria prenda fuoco non si devono eseguire operazioni affrettate o avventante. In caso di incendio è necessario:
  • Non gettare acqua nel camino dall’alto perchè la differenza di temperatura tra l’acqua e le pareti arroventate del camino causerebbero la formazione di crepe che andrebbero ad accentuare il fenomeno. La pressione del vapore acqueo prodotto, inoltre, le può indebolire o distruggere;
  • Bagnare con poca acqua e lentamente la legna o il combustibile presente nel caminetto al fine di  terminare la combustione in atto nell’apparecchio;
  • Chiudere l’eventuale valvola dell’aria di tiraggio del camino;
  • Allontanare mobili e altri oggetti dai muri attigui la canna fumaria.

In qualsiasi caso, devono essere rispettate le opportune distanze di sicurezza da materiali combustibili, quali travi di legno, isolamento delle strutture edilizie, tubi in plastica, mobili, divani, tende e qualsivoglia altra tipologia di materiale combustibile, perchè il pericolo di innesco di incendio sussiste già a 130°C – 150°C.