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Papa Francesco: impossibile rinviare la conversione ecologica

In occasione della diffusione della Lettera Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, che indica la necessità di favorire una riorganizzazione ecologica a livello globale e bloccare gli effetti del mutamento climatico, assoRinnovabili avvalora il bisogno di incoraggiare un rapido passaggio verso le fonti di energia pulite.

Come evidenziato dal Santo Padre, al fine di conservare la sopravvivenza degli ecosistemi acquatici e terrestri e la proliferazione della medesima vita umana, è necessario sostenere un maggiore incremento dell’energia rinnovabile.
Il riscaldamento globale le i sue conseguenze negative del sono infatti ormai indiscutibili e tali da necessitare una radicale trasformazione nel modello di produzione dell’energia.

“L’Enciclica testimonia l’urgenza delle azioni di contrasto al cambiamento climatico – dichiara Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili -. Le energie rinnovabili danno un contributo importantissimo per arrivare velocemente gli obiettivi di salvaguardia ambientale indicati da Papa Francesco, che si presenta anche come leader all’avanguardia e non solo come guida spirituale, portavoce di un messaggio di fiducia per il futuro della Terra”. “L’Italia ha l’occasione di trovarsi in un ruolo di primo piano in questo delicato processo – conclude Re Rebaudengo – ma è indispensabile una forte e compatta volontà politica. Speriamo che le nostre analisi alla bozza di decreto per l’incentivazione delle fonti rinnovabili al momento in discussione, consegnate nei giorni scorsi alle istituzioni, vengano completamente recepite, anche per evitare il totale arresto del settore”.

Ecco il testo definitivo diffuso oggi
Durante una riunione in Vaticano è stato oggetto di una propagazione anticipata in bozza nei giorni scorsi,. «Che tipo di mondo vogliamo lasciare alle persone che verranno dopo di noi?».

Questa domanda è al centro della lettera, che prosegue: «Questa domanda non riguarda solo l’ambiente in modo staccato, perché non si può porre l’argomento in maniera limitata», e questo porta a domandare sul senso dell’esistenza e sui valori alla base della vita sociale: «Per quale scopo siamo giunti in questa vita? Per quale fine operiamo e lottiamo? Perché questa terra necessita di noi?»: se non ci poniamo queste domande di fondo – dice il Pontefice – «non penso che le nostre angosce ecologiche possano ottenere risultati significativi».

Il suggerimento dell’Enciclica è quella di una «ecologia completa, che contenga chiaramente le dimensioni umane e sociali», liberamente legate con il tema ambientale. A questa proposito, Papa Francesco suggerisce di cominciare a ogni livello della vita sociale, economica e politica un discorso corretto, che organizzi processi decisionali chiari, e ricorda che nessun progetto può essere idoneo se non è accompagnato da una consapevolezza responsabile e formata, proponendo spunti per svilupparsi in questo senso a livello didattico, spirituale, ecclesiale, governativo e teologico.

Questa ecologia completa «è indivisibile dalla conoscenza di bene comune», da intendersi però in modo concreto: nella condizione di oggi, in cui «si rilevano molte inequità e sono sempre di più le persone che rimangono scartate, private dei diritti umani basilari», impegnarsi per il bene comune indica fare scelte concordi sulla base di «una alternativa preferenziale per i più bisognosi».È anche questo il modo migliore per lasciare un mondo sostenibile alle prossime generazioni, non a annunci, ma tramite una responsabilità di riguardo per i poveri di oggi.

L’ecologia completa punta anche alla vita quotidiana, a cui l’Enciclica riserva una considerazione specifica in specifico in ambiente urbano. L’essere umano ha una grande adattabilità ed «è degna di nota la generosità e la creatività di persone e gruppi che sono capaci di capovolgere i limiti dell’ambiente, imparando ad sistemare la loro esistenza in mezzo alla precarietà e al disordine». Ciononostante, uno sviluppo valido ipotizza un miglioramento totale nella qualità della vita umana: abitazioni, trasporti e spazi pubblici.

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