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Il pellet certificato ENplus® è in continua crescita, nel 2016 superati gli 8 mln di tonnellate

Il 67% della produzione è stata composta da pellet certificato ENplus® e nel 2017 probabilmente si saranno raggiunti 9,2 milioni di tonnellate

Nel 2016 sono stati prodotti 8,1 milioni di tonnellate di pellet certificato ENplus®, cioè il 67% dell’intera produzione europea destinata alla produzione di energia termica, lo stima l’European Pellet Council che si rallegra dell’utilità della certificazione e prevede ottimi risultati anche per il 2017.
 
Il seguito alla pubblicazione dello Statistical Report 2017 da parte dell’European Biomass Association (Aebiom) l’European Pellet Council ha comunicato i dati riguardanti la certificazione ENplus® per il 2016 e le incoraggianti previsioni di utilizzo per il 2017.
 
ENplus® è una certificazione nata in Germania, nel 2010, per garantire la qualità del pellet per la generazione termica lungo tutte le fasi della filiera di approvvigionamento. Fin dal 2010 questo strumento ha vissuto una crescita continua che lo ha portato a valicare i confini europei e a contare nel 2016 ben 366 produttori certificati e 324 distributori attivi in 41 paesi.
 
Il 2016 è quindi stato un anno positivo per la certificazione: sono state più di 8,1 le tonnellate di pellet certificato prodotte, cioè il 67% della produzione totale. Anche il 2017 si stima sarà un anno di crescita in quanto sembra che la produzione si alzerà fino a 9,2 milioni di tonnellate, confermando ancora una volta la centralità e il riconoscimento della certificazione ENplus® come strumento fondamentale per l’armonizzazione della qualità del pellet e per la tutela dei consumatori e degli operatori della filiera che operano così in un mercato controllato e regolamentato.
 
In Italia in ruolo di certificatore spetta ad AIEL, Associazione Italiana energie agroforestali, e le aziende certificate sono 78, titolari di una produzione che nel 2018 si è attestata a poco meno di 800.000 tonnellate, per un ammontare che è più che raddoppiato rispetto al dato del 2015.
 
ENplus® è uno strumento che consente di valutare anche la qualità del pellet prodotto, che viene classificato in tre categorie: A1, A2 e B.
AIEL ha comunicato che ben il 90% della produzione certificata ricade nella classe dalla qualità più elevata, la A1, mentre il 9% del totale ha ottenuto una certificazione A2 e solo l’1% della produzione ha ottenuto la certificazione B che rappresenta un pellet di minore qualità. Una conferma del desiderio del comparto di aumentare la qualità del prodotto offerto, sia da un punto di vista chimico, fisico che funzionale.
 
Le previsioni riguardanti il numero di nuove certificazioni per il 2017 sono incoraggianti, con una crescita che dovrebbe aggirarsi attorno all’11%, portando i produttori certificati a 411 e i distributori a 355. Tra i paesi dell’area UE la Germania si rivela il paese più produttivo del 2017 grazie a una produzione di 1,7 milioni di tonnellate di pellet certificato, seguita da Austria e Francia; tra i paesi extra-UE invece la Russia si distingue come la nazione più attiva nella produzione di pellet certificato, rientrando nella top 5 dei produttori mondiali di pellet certificato ENplus®.
 
Il ruolo di AIEL nella gestione delle certificazioni non si ferma al loro rilascio e al controllo qualitativo, l’aumento della diffusione della certificazione ENplus® richiede infatti un innalzamento dei controlli e delle verifiche per consentire di evitare usi fraudolenti e impropri del marchio, così da proteggerlo e mantenerne l’alto livello di affidabilità. I casi di infrazioni infatti non sono rari, basti pensare che negli ultimi due anni il team di gestione ENplus® ha rilevato e risolto oltre 200 infrazioni.
 
Ma come riconoscere un pellet certificato? Non è poi così difficile. È sufficiente controllare che sul sacchetto vi sia il Marchio ENplus® e il codice azienda, l’assenza di quest’ultimo in particolare è segnale inequivocabile di contraffazione. Altre diciture che non possono mancare su un sacchetto di pellet certificato ENplus® sono: “Pellet di legno”, “Conservare in luogo asciutto” e “Usare in impianti di combustione appropriati e approvati in accordo con le indicazioni del costruttore e la normativa vigente”; oltre alla dichiarazione della classe di qualità ENplus®, al peso, il diametro e il nome del produttore e del distributore responsabili della messa in commercio.
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