Focus risparmio energetico

Le fonti rinnovabili conquistano i Comuni, lo conferma Legambiente

Il Dossier Comuni Rinnovabili 2018 di Legambiente conferma: tutti i Comuni italiani sono dotati di almeno un impianto da fonti rinnovabili

Legambiente ha pubblicato il Dossier Comuni Rinnovabili 2018, un’analisi dettagliata e aggiornata sulla diffusione degli impianti da fonti rinnovabili nei Comuni italiani, grazie alla quale si conferma tra l’altro la grande diffusione degli impianti fotovoltaici ma si annuncia un preoccupante calo di installazioni di impianti FER negli ultimi anni.
 
Al di là delle stime, dei grandi numeri e degli obiettivi internazionali di efficienza e sostenibilità, la diffusione delle fonti rinnovabili si può – e si deve – misurare direttamente sul territorio, nei comuni, dove il vantaggio derivante dall’utilizzo di energia green prodotta a livello locale diventa particolarmente tangibile, stimolando così gli investimenti diretti.
 
Legambiente ha analizzato la diffusione delle rinnovabili ed ha racchiuso le informazioni raccolte nel dossier Comuni Rinnovabili 2018. Questo documento racchiude statistiche, dati e storie relative all’utilizzo delle rinnovabili nei comuni italiani, dimostrando in modo piuttosto evidente che è possibile fare a meno delle fonti fossili.  
 
Il primo e più rilevante dato raccolto da Legambiente riguarda la presenza di almeno un impianto da fonti rinnovabili in ciascuno dei 7.978 municipi italiani. Si tratta di una diffusione capillare e il dato appare particolarmente positivo se si tiene conto che solo 10 anni fa gli impianti da fonte rinnovabile erano solo 356.
 
Coerentemente con la maggior diffusione degli impianti FER anche la produzione energetica green è cresciuta notevolmente: secondo i dati Legambiente è cresciuta di oltre 50 TWh, riuscendo a mettere in crisi lo storico modello fondato sulle fonti fossili. L’energia da fonti rinnovabili è infatti riuscita a duplicare il proprio contributo rispetto ai consumi elettrici, passando dal 15% al 34,4%, e aumentando il contributo dal 7% al 17,7% se considerati i consumi complessivi.
 
Un altro dato interessante che si ricava dal dossier Legambiente indica che in ogni Comune italiano è installato almeno un impianto fotovoltaico (7862 in totale), confermando la nomea italiana di “paese del sole”, mentre in relazione alle altre fonti sostenibili si contano:
- 6.822 impianti di solare termico;
- 1.489 impianti di mini idroelettrico (particolarmente diffusi al Centro-Nord);
- 1.025 impianti eolici (preferiti al Centro-Sud);
- 4.130 impianti da bioenergie;
- 595 impianti geotermici.
 
La predilezione del Paese per il fotovoltaico è dimostrata dal fatto che in tutto il territorio, in soli tre anni, sono state realizzate ben 233mila nuove installazioni, le quali tra l’altro hanno potuto godere solo del meccanismo di scambio sul posto con la rete, ma non degli incentivi diretti alla produzione.
Complessivamente gli impianti solari distribuiti in Italia producono 2 GW e la taglia media di installazione è di 8,5 kW,  misura ideale per le necessità delle famiglie e imprese.
 
Per quanto riguarda invece l’autosufficienza energetica dei Comuni italiani, i dati raccolti nel Dossier sono positivi e fanno ben sperare per l’evoluzione futura: sono ben 3.060 i Comuni già autosufficienti per i fabbisogni elettrici, sono 58 quelli che riescono a coprire la totalità del fabbisogno di energia termica grazie alla produzione locale da fonti rinnovabili, mentre sono 37 i Comuni che utilizzano le rinnovabili per coprire il 100% del fabbisogno delle famiglie.
 
Nonostante i dati globali relativi agli ultimi 10 anni siano molto positivi, la ricerca Legambiente descrive come negli ultimi cinque anni la crescita delle installazioni si sia fortemente rallentata (la media per il solare è stata di 407 MW all’anno e di 301 MW per l’eolico). Questo calo nel numero di installazioni purtroppo ci allontana dagli obiettivi nazionali fissati dalla SEN e dai target UE per le rinnovabili. Secondo le rilevazioni il 2017 è tra l’altro stato un anno caratterizzato da una diminuzione del contributo della pro­duzione di rinnovabili rispetto ai consumi, e da un preoccupante aumento delle emissioni di CO2, esiti risultanti probabilmente da politiche con obiettivi opposti a quelli di sostenibilità.
  


Oggi è pertanto più che mai fondamentale trovare una soluzione a questo cambio di direzione, stimolare nuove installazioni e creare una consapevolezza condivisa sui vantaggi delle rinnovabili. Solo un’azione coerente e strutturata potrà infatti permettere di procedere attivamente verso gli ambiziosi obiettivi europei al 2030 stabiliti per tentare di arginare i cambiamenti climatici e stimolare un’economia sostenibile.
 
Nel dossier Comuni Rinnovabili 2018, scaricabile liberamente qui di seguito, sono state raccolte 100 storie vere, il racconto di esperienze virtuose e all’avanguardia che sono state realizzate per soddisfare i fabbisogni energetici attraverso fonti rinnovabili disponibili localmente; i protagonisti di questi racconti sono realtà anche molto diverse tra loro e contano: aziende agricole e università, condomini, ospedali e consorzi.
 
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
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