Focus risparmio energetico

Efficienza energetica degli edifici, nel 2017 risparmiati oltre 1.300 GWh

Nel 2017 investiti 3.7 miliardi € per l’efficienza energetica e risparmio medio del 15% in bolletta per le famiglie: i dati del Rapporto RAEE 2018

Il 2017 si è dimostrato un anno positivo per l’efficienza energetica: grazie all’ecobonus sono stati realizzati circa 420mila interventi di riqualificazione edilizia per un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di € e un risparmio di circa 1.300 GWh in un anno. Inoltre, grazie all’emissione di 5,8 milioni di Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) sono state risparmiate circa 2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep).
 
Ieri, 19 giugno 2018, è stato presentato a Roma il 7° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA (RAEE) che analizza gli effetti che le misure per l’efficientamento energetico hanno prodotto dal 2011 al 2017. Da questa analisi emerge che in questi 6 anni sono stati generati risparmi energetici per circa 8 Mtep/anno di energia finale, che corrispondono a un risparmio di 2 miliardi e mezzo di euro di gas naturale e petrolio non importati e circa 19 milioni di tonnellate di CO2 in meno rilasciate nell’atmosfera.
 
Questi positivi risultati corrispondono al 52% degli obiettivi al 2020 della Strategia Energetica Nazionale (SEN) e del Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (PAEE) e sono stati raggiunti come somma dei risparmi derivanti per il 37% dai Certificati Bianchi e per oltre un quarto dalle detrazioni fiscali dalle detrazioni fiscali di efficientamento energetico.
 
Rivolgendo l’attenzione ai differenti progressi settoriali in relazione agli obiettivi assunti per il 2020, il Rapporto RAEE stabilisce che il residenziale ha raggiunto l’obiettivo prefissato, mentre l’industria è all’incirca a metà del percorso. Il settore terziario e quello dei trasporti sono invece indietro rispetto a un’ideale tabella di marcia, così come quello della Pubblica Amministrazione che tuttavia ha iniziato un valido processo di rinnovamento per raggiungere l’obiettivo europeo di riqualificazione energetica del 3% degli immobili della PA centrale. Tra il 2014 e il 2017 risultano infatti conclusi, in fase di lavorazione o programmati interventi su più di 190 edifici che compongono una superficie complessiva di circa 1,9 milioni di m2.
 
“Strumenti come l’ecobonus, il sismabonus e la cessione del credito fiscale aprono la strada degli incentivi anche a quella fascia di popolazione economicamente vulnerabile, circa un cittadino su dieci, che spesso vive in condomini periferici delle grandi città tutt’altro che efficienti dal punto di vista energetico” ha commentato il Presidente di ENEA Federico Testa. Ciò che però tutt’ora risulta carente è la conoscenza e l’informazione sull’importanza dell’efficientamento energetico e degli incentivi nazionali messi a disposizione per ottenerlo, per questo “ENEA ha già messo in campo una serie di azioni formative e informative per fornire supporto su scala nazionale a tecnici, amministratori e decisori. Grazie poi al coinvolgimento di alcuni grandi operatori del mercato dei servizi energetici si potrà accelerare il percorso per la riqualificazione dei grandi complessi residenziali e degli edifici della Pubblica Amministrazione”.

Adeguarsi alle normative sull’efficienza europea non è un compito fine a se stesso, anzi,“questi interventi di efficientamento hanno ricadute economiche e sociali considerevoli con risultati tangibili nel contrasto alla povertà energetica, fenomeno che in Italia e in Europa affligge milioni di nuclei familiari” per questo l’impegno di amministrazioni, enti e associazioni nella diffusione del messaggio di stimolo all’utilizzo degli ecobonus per l’efficientamento degli edifici è quanto mai fondamentale.
 
Contestualmente alla presentazione del rapporto RAEE si è svolta anche la presentazione del Rapporto ENEA sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica nel patrimonio edilizio che analizza gli effetti economici e fiscali provocati dagli incentivi come l’ecobonus.
Dai dati di questo rapporto si evince che in seguito agli interventi di riqualificazione le famiglie possono godere di un risparmio medio annuo del 15% sul totale della spesa energetica, che in bolletta corrisponde a un risparmio medio di 150 €.
 
Dal 2007, anno in cui ha avuto l’avvio il meccanismo incentivante dell’ecobonus, sono stati realizzati più di 3,3 milioni di interventi, è importante sottolineare però che quasi la metà di questa cifra (1,5 milioni) sono stati realizzati nel periodo che è intercorso tra il 2014 e il 2017.
 
In questi quattro anni la maggior parte della spesa registrata (6 miliardi) è stata utilizzata per la sostituzione di circa 2,6 milioni di serramenti e all’incirca 2,1 miliardi di € sono stati spesi per realizzare all’incirca 70mila interventi su pareti orizzontali o inclinate. Grazie alla sostituzione dei serramenti e alla coibentazione di solai e pareti, la tipologia di interventi con il miglior rapporto costo/efficacia (il primo produce il 40% del risparmio e il secondo oltre il 25%), solo nel 2017 è stato possibile risparmiare più di 1.300 GWh/anno.
 
Il rapporto ha poi analizzato gli edifici su cui sono stati effettuati gli interventi di efficientamento nel 2017: all’incirca l’80% delle risorse investite (2,9 miliardi € su 3,7 miliardi) sono state dedicate a edifici costruiti prima degli anni ’80 e circa il 25% è stato utilizzato per edifici risalenti agli anni ‘60%.

Con riguardo alla tipologia di edifici sottoposti ad interventi di efficientamento circa il 40% degli investimenti è stato utilizzato per costruzioni isolate (villette mono- o pluri-familiari) mentre il 35% delle risorse è andata ad interventi su edifici in linea o su condomini con più di tre piani fuori terra.
 
Il rapporto RAEE 2018 sull’efficienza energetica ed il rapporto sull’ecobonus 65% sono disponibili per il download gratuito qui di seguito.
 
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
Articolo: Efficienza energetica degli edifici, nel 2017 risparmiati oltre 1.300 GWh
Valutazione: 0 / 5 basato su 0 voti.