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Contabilizzazione del calore, metà dei condominii ha ancora problemi tecnici

Il 49% dei condominii con termovalvole sopporta ancora inconvenienti tecnici. Adeguamento alla contabilizzazione del calore: un processo molto complesso per il 61% degli amministratori

L’obbligo di adottare strumenti per la contabilizzazione del calore e la termoregolazione nel condominii è entrato in vigore il 26 luglio del 2016 e gli amministratori di condominio hanno dovuto affrontare notevoli difficoltà per far si che i condomini che amministrano vi si adeguassero: oggi, a quasi due anni di distanza, la metà degli edifici sta ancora riscontrando inconvenienti tecnici.
 
Di analizzare la questione di è occupata l’ANAMMI, Associazione Nazional-europea degli amministratori di condominio, la quale ha realizzato un sondaggio a tema che è stato sottoposto ai suoi 13mila iscritti. L’indagine dell’associazione è stata realizzata con l’intenzione di comprendere se, e in quale modo, i propri soci avessero riscontrato difficoltà nell’attuazione dell’obbligo di termoregolazione imposto ai condominii dal Decreto Legislativo n. 141 2016.
 
I risultati del sondaggio sono arrivati direttamente dall’associazione e dipingono un quadro non molto positivo: solo il 51% degli intervistati ha superato le difficoltà di adeguamento al nuovo sistema, mentre il restante 49% ha ammesso di riscontrare ancora inconvenienti tecnici dovuti all’adozione dei sistemi di termoregolazione.
 
Le operazioni di installazione di sistemi di contabilizzazione del calore sugli impianti di riscaldamento centralizzato sono state rese obbligatorie dalla Direttiva Europea 2012/27, recepita poi dal decreto Legislativo 141 del 2016, che indicava nel 31 dicembre 2016 la data per la scadenza per l’obbligo di installazione, data che è stata poi posticipata al 30 giugno 2017.
 
Con riferimento specifico all’operazione di adeguamento tre quarti dei soci (75%) hanno affermato di averla trovata “assai impegnativa”, di questi il 61% ha definito il processo di adattamento alla norma UNI 10200 “molto complesso” ed il restante 39% l’ha definita “abbastanza difficile”.
 
Lo scopo ultimo di questa normativa è quello di far pagare soltanto il riscaldamento realmente consumato, tuttavia non sempre i condòmini sono stati recettivi e collaborativi: ben il 48% dei soci ha infatti ammesso di aver riscontrato difficoltà anche solo nel far capire e accettare la normativa ed i suoi obblighi ai propri amministrati. Nonostante queste difficoltà, fortunatamente, il 58% degli amministratori intervistati aveva portato a termine quasi tutte le procedure per la termoregolazione entro il 2016.
 
Lo scopo del sondaggio, a detta del presidente dell’ANAMMI Giuseppe Bica, è stato quello di “delineare un primo bilancio dell’attuazione del decreto, che per gli amministratori ha rappresentato un impegno notevole, realizzato senza alcun sostegno pubblico. L’operazione, infatti, ha richiesto grande competenza e, spesso, la consulenza di un tecnico specializzato”.
 
L’obbligo di adeguamento alla norma tuttavia non ha solo creato delle difficoltà di applicazione, per alcuni edifici ha anche fatto scoprire altre problematiche spesso ignorate, lo conferma il presidente Bica: “Le problematiche di adeguamento hanno messo in luce la questione dell’efficientamento energetico dei nostri immobili, che accusano spesso un’età anagrafica importante ed una manutenzione degli impianti insufficiente”.
 
Di tutti gli amministratori di condominio che hanno partecipato all’indagine solo il 3,3% ha segnalato una totale impossibilità di adeguamento alla norma, mentre il 14% ha ammesso di non averla applicata ad alcuni condomini. Per i casi di maggior successo la presenza di un tecnico specializzato che aiutasse a comprendere le problematiche di applicazione e le tempistiche necessarie durante le assemblee condominiali è stata fondamentale, nonostante ciò il 39,6% degli amministratori ha preferito non affidarsi ad uno specialista.
 
Oggi, a quasi un anno dalla scadenza del termine per l’adeguamento alla normativa che obbliga tutti i condominii con riscaldamento centralizzato ad adottare termovalvole per la contabilizzazione del calore quasi la metà degli edifici sperimenta problemi tecnici che variano da difficoltà di gestone del calore, rumori provenienti dall’impianto e difficoltà dovute al funzionamento non sempre agevole del sistema.
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