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Condizionamento efficiente, le buone pratiche AiCARR per spendere meno e raffrescare in sicurezza

Consigli su come scegliere e gestire gli impianti di condizionamento per tutte le tipologie di ambienti: le buone pratiche AiCARR per il condizionamento efficiente

Scegliere impianti mono o  multi split fissi con tecnologia inverter, effettuare controlli e sostituire i filtri con regolarità, affidarsi a tecnici certificati e leggere sempre l’etichetta energetica: questi sono solo alcuni dei consigli che AiCARR fornisce allo scopo di promuovere il condizionamento efficiente.
 
Luglio è mediamente il mese più caldo dell’anno, e anche il 2018 sembra confermare questa teoria con temperature massime medie che si aggirano attorno ai 28-31 gradi C°. Con queste condizioni climatiche per poter lavorare, dormire e svolgere le normali azioni quotidiane la maggior parte degli italiani sfrutta gli impianti di condizionamento così da poter mantenere un comfort ambientale adeguato all’interno degli uffici e delle abitazioni.
 
Si sa però che utilizzare questi strumenti prevede dei costi e comporta delle emissioni di CO2 gravose per il pianeta. Il Global Opportunity Report del 2018 ha analizzato gli effetti potenziali dell’utilizzo dei sistemi di condizionamento ed ha decretato che semplicemente attraverso una gestione adeguata degli impianti di condizionamento è possibile risparmiare fino a 89,7 giga-tonnellate di CO2 riuscendo al contempo a impedire l’aumento di 1°C della temperatura globale entro il 2100.
 
Ma cosa comporta una corretta gestione degli impianti di condizionamento? AiCARR ha voluto rispondere a quesito fornendo  così da aiutare tutti cittadini a risparmiare e a tutelare l’ambiente fornendo delle indicazioni da seguire per utilizzare correttamente i condizionatori durante la stagione estiva.
 
Oltre a delle indicazioni generali, nelle buone pratiche (scaricabili alla fine del testo) AiCARR fornisce anche dei consigli specifici per il corretto utilizzo degli impianti di condizionamento che servono:
  • Le residenze;
  • Gli edifici del terziario e della Pubblica Amministrazione;
  • I negozi;
  • Le strutture ricettive;
 
Le buone pratiche di cui tenere conto in termini generici secondo AiCARR sono quattro:
 
  1. Operare con puntualità la manutenzione degli impianti e la pulizia o sostituzione dei filtri così da migliorare l’efficienza complessiva del sistema;
     
  2. Far controllare e manutenere gli impianti da tecnici qualificati e certificati con cadenza regolare di due o tre anni così che essi verifichino eventuali perdite di refrigerante e che le unità interne ed esterne funzionino adeguatamente;
     
  3. Sostituire gli impianti inefficienti con modelli nuovi e più tecnologicamente avanzati, in particolare AiCARR consiglia di non farsi tentare da prezzi esageratamente bassi in quanto potrebbero essere l’indicazione di un prodotto nuovo ma già obsoleto, un fondo di magazzino che rischia di utilizzare gas refrigeranti già fuori legge.
     
  4. Scegliere i nuovi macchinari seguendo i seguenti consigli:
    • Affidarsi ad un consulente tecnico per ottenere consigli e consultare l’etichetta energetica del prodotto osservando in particolare la classe energetica di efficienza e i due indici SEER e SCOP.
    • Orientarsi preferibilmente verso un sistema fisso tipo split o multi-split piuttosto che soluzioni portatili. Tra i sistemi fissi si consiglia di scegliere quelli dotati di tecnologia inverter, più efficienti dei classici prodotti on/off, e quelli che hanno sia funzione di riscaldamento che di raffreddamento.
    • Scegliere l’impianto calcolando accuratamente quanti sono i kW necessari per il funzionamento tenendo conto che sono necessari 35 W per ogni m3 di volume netto che si vuole raffrescare.
    • Preferire macchine silenziose, preferibilmente con livelli di potenza sonora inferiore ai 32 dB(A) nell’area giorno e inferiore ai 26 dB(A) nell’area notte.
    • Se possibile dotarsi di apparecchi che consentono il controllo remoto da smartphone o tablet così da poter controllare i consumi e aumentare l’efficienza complessiva dell’impianto.
    • Servirsi di un installatore certificato e qualificato, dotato quindi del patentino necessario per legge per l’installazione e la manutenzione degli apparecchi che utilizzano i refrigeranti F-gas, questo permette di essere certi della qualità del lavoro svolto ed evita anche il rischio di possibili sanzioni economiche nel caso di accertamenti.
 
Consigli semplici ma decisamente utili per poter godere di un comfort ambientale elevato anche nella stagione estiva sfruttando impianti che permettono di ottenere condizionamento efficiente, cioè risparmiando somme consistenti in bolletta e tutelando il futuro del clima globale con minori emissioni di CO2.
 
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