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Clima UE: 90% di emissioni in meno con l’elettrificazione del sistema

Decarbonizzando il 62% del settore energetico UE si potrebbero superare di gran lunga gli obiettivi stabiliti dalla Politica Europea per il Clima

Elettrificando almeno del 62% il settore energetico europeo e utilizzando per il 78% energia da FER sarebbe possibile ridurre del 90% le emissioni di CO2 in atmosfera, WindEnergy presenta in un Report due idee per il clima che consentirebbero di raggiungere obiettivi così ambiziosi.
 
La decarbonizzazione del settore elettrico europeo è stato uno dei cambiamenti più importanti che sono avvenuti negli ultimi venti anni. Nonostante gli sforzi compiuti fino ad ora però l’elettricità rappresenta solo il 24% dei consumi energetici europei e le rinnovabili compongono il 30% dell’intera potenza generata, ciò significa che la stragrande maggioranza dell’energia europea rimane prodotta da fonti fossili.
 
Tenendo conto del grande potenziale europeo in tema di produzione energetica da rinnovabili, si può comprendere che una rapida elettrificazione dei processi che utilizzano energia ad alta intensità di carbonio, potrebbe avere l’effetto simultaneo di decarbonizzare il sistema e stimolare la crescita dell’economia.
 
Per cambiare nel profondo l’economia europea sarebbe importante integrare il settore energetico con quelli del riscaldamento, del raffreddamento e con quello dei trasporti; sviluppando un sistema energetico basato sulle rinnovabili che sfrutti i vantaggi della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico si potrebbe infatti innescare un circolo virtuoso di crescita e sviluppo.
 
Attraverso un Report, l’associazione WindEurope ha analizzato la possibilità di innalzare l’elettrificazione del settore industriale, di quello dei trasporti e in edilizia di oltre l’80%, un obiettivo che, se raggiunto, permetterebbe di raggiungere i target a lungo periodo della Politica per il Clima e l’Energia.
Per riuscire in questo intento la futura strategia industriale dell’UE dovrebbe puntare su due obiettivi centrali: sull’innovazione tecnica e sulla specializzazione della forza lavoro.
 
Implementando le giuste politiche è tecnicamente ed economicamente possibile aumentare la porzione di energia elettrica usata dal 24% al 62% entro il 2050 e, se l’evoluzione avviane in modo ponderato, il 78% dell’energia elettrica utilizzata potrebbe provenire da fonti rinnovabili. Tra l’altro, vista la sua alta competitività a livello di costi e la sua scalabilità, l’energia eolica si presenta come uno dei fattori centrali per contribuire a questa transizione.
 
WindEurope all’interno del Report Breaking New Ground - Wind Energy and the Electrification of Europe’s Energy System descrive due possibili scenari evolutivi per la decarbonizzazione europea: l’ipotesi di elettrificazione accelerata e un’ipotesi compatibile con gli accordi di Parigi. Entrambe mirano a provocare una profonda elettrificazione del sistema e, al contempo, una complessiva decarbonizzazione seguendo le linee di indirizzo individuate dall’UE in merito alle politiche per il clima.

In base alle analisi descritte nel Report, le rinnovabili e il comparto elettrico europeo hanno davvero un potenziale enorme, che sarebbe grave non sfruttare già oggi per migliorare la competitività dell’economia interna e per salvaguardare l’ambiente; la speranza è quindi quella che alcuni dei policy makers sovranazionali tengano conto delle teorie WindEurope per sviluppare un’azione mirata in questi termini.
 
Per approfondire questo tema e analizzare nel dettaglio le proposte di WindEurope in tema di politiche di elettrificazione e decarbonizzazione per la salvaguardia del clima si consiglia di scaricare il report (in lingua inglese) disponibile qui sotto.
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