Focus risparmio energetico

AIEL: serve una nuova SEN per stare al passo con l’UE

Con l’adozione delle nuove direttive UE RED II e EED è necessario che si elabori una nuova SEN nazionale, AIEL chiede risposte alla politica

AIEL, prendendo coscienza delle recenti evoluzioni delle politiche europee per l’efficienza energetica e le rinnovabili chiede agli attori istituzionali e politici di elaborare una nuova SEN, una strategia energetica nazionale più coerente con i nuovi obiettivi europei da raggiungere.
 
L’Unione Europea ha approvato da poche settimane le revisioni delle direttive sulle rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulle modalità di governance da utilizzare a livello sovranazionale per l’Unione dell’Energia, prevedendo così che gli Stati Membri si adeguino ai nuovi obiettivi comuni con delle politiche nazionali che si dovranno andare a sostituire a quelle precedenti. È così che la SEN 2017 Italiana a pochi mesi dalla sua presentazione è diventata obsoleta in quanto era stata elaborata a partire da un obiettivo di contributo delle rinnovabili del 28/30% da raggiungere entro il 2030, e lo stesso si può dire del Piano energia e clima che sarà presentato entro la fine del 2018.
 

L’impegno di AIEL per una nuova SEN

 
AIEL, Associazione italiana energie agroforestali, ben cosciente della necessità di modificare gli impegni Italiani in termini di rinnovabili e di efficienza energetica ha comunicato la propria disponibilità a ridiscutere a livello nazionale le strategie nazionali da adottare per impegnarsi nella lotta ai cambiamenti climatici. Il direttore generale dell’associazione Marino Berton ha comunicato “AIEL consapevole che oggi le biomasse costituiscono circa un terzo di tutta l’energia rinnovabile prodotta nel nostro paese, è pronta alla più ampia collaborazione con il Governo, il Parlamento e le altre istituzioni nazionali per contribuire a tracciare una strategia energetica nazionale che tenga conto dei nuovi obiettivi europei e basata sul mix energetico”.
 
Il Presidente di AIEL Domenico Brugnoni ha invece ribadito l’impegno dell’associazione ed ha sottolineato l’importanza dell’allineamento del comparto delle biomasse per l’effettivo raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei, scopo per cui l’associazione si è già impegnata sottoscrivendo un protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Ambiente.

“Come rappresentanti della prima fonte energetica rinnovabile impiegata nel settore del riscaldamento possiamo contribuire ancora molto al raggiungimento degli obiettivi fissati a Bruxelles. Lo facciamo però con la consapevolezza e la responsabilità di dover ridurre il nostro impatto sulla qualità dell’aria. Vogliamo ridurre del 70% le emissioni legate al riscaldamento domestico a biomassa entro il 2030. Il protocollo firmato da AIEL con il Ministero dell’Ambiente il 15 giugno pone le basi affinché questo impegno sia realizzabile anche in funzione dei nuovi scenari europei”.
 

I contenuti della nuova Direttiva Rinnovabili

 
La nuova Direttiva Europea sulle Rinnovabili, anche chiamata RED II prevede una serie di importanti novità per l’intero settore energetico, compreso quello delle biomasse:
 
  • Nuovo obiettivo del 32% di contributo delle rinnovabili all’energy mix dal 2030;
  • Dal 2020 le quote di rinnovabili per il riscaldamento e il raffreddamento dovranno innalzarsi ogni anno dell’1,3%;
  • Gli impianti a biomasse da più di 20 MW dovranno utilizzare biomasse sostenibili prodotte tenendo conto di tutelare la qualità del suolo e la biodiversità, rispettando i criteri LULICF;
  • Gli impianti in cogenerazione dovranno operare in alto regime di rendimento;
  • Gli impianti di produzione di sola energia elettrica tra i 50 e i 100 MW dovranno rispettare i criteri di Best Available Technology;
  • Gli impianti di produzione di sola energia elettrica da più di 100 MW dovranno garantire una efficienza netta del 36%.
  • I cittadini e le comunità energetiche potranno produrre, consumare, accumulare e vendere energia ai prezzi di mercato senza subire trattamenti fiscali o burocratici discriminatori.

Inoltre:
  • Gli impianti a biomassa che utilizzano combustibili legnosi derivanti da sottoprodotti e/o residui di lavorazione del legno non derivanti direttamente da lavorazioni forestali per la produzione termica ed elettrica dovranno garantire un risparmio di gas serra del 70% dal 2021 e dell’80% dal 2026;
  • Entro il 2030 le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del 40% rispetto ai livelli del 1990.
 

I contenuti della nuova Direttiva sull’Efficienza Energetica

 
La nuova EED, Energy Efficiency Directive, prevede che entro il 2030 si arrivi a ridurre i consumi del 32,5% rispetto allo scenario di riferimento, spetta agli Stati Membri se utilizzare come parametro per la riduzione dei consumi l’energia primaria o i consumi finali di energia.
 
L’innalzamento di questo obiettivo è un progresso che al momento non è visto con molta positività dagli operatori del settore, gli Stati hanno infatti attuato una strategia al ribasso allontanandosi in modo decisivo dall’obiettivo del 40% al 2030 indicato dagli obiettivi assunti con l’Accordo di Parigi.
 

La nuova direttiva sulla Governance

 
Per quanto riguarda la gestione della governance delle politiche dell’Unione dell’Energia la Direttiva ha stabilito che Bruxelles si occupi del cosiddetto “gap filling”: fornirà indicazioni e raccomandazioni agli Stati se i loro programmi verranno considerati incoerenti con i target intermedi fissati per le rinnovabili (18% al 2022, 43% al 2025, 65% al 2027 e 100% al 2030).
 
Alla Commissione Europea viene inoltre concessa la possibilità di effettuare monitoraggi regolari per osservare il contributo di ciascuno Stato Membro alla media complessiva di utilizzo delle rinnovabili e, nell’eventualità individuasse casi di free-riding, di prendere i dovuti provvedimenti per fermare i comportamenti scorretti.
 
AIEL ora ci si immagina attenderà un riscontro da parte della politica e delle istituzioni nella speranza di poter discutere ed elaborare al più presto un nuova SEN coerente con quanto l’Unione Europea ha stabilito per il futuro delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.
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