Focus progetti

La riqualificazione nZEB degli edifici semplificata da un progetto UE

Il progetto europeo RenoZEB ha lo scopo di semplificare le modalità di riqualificazione nZEB degli edifici per incentivare questo genere di interventi

L’Università Politecnica delle Marche assieme ad altri due soggetti privati italiani partecipano come partner a virtuoso progetto europeo RenoZEB, che ha lo scopo di incentivare il mercato della riqualificazione nZEB degli edifici.
 
In Italia, e in generale in Europa, l’efficientamento energetico necessario per raggiungere gli obiettivi previsti dal quadro per il clima e l’energia non può che coinvolgere anche gli edifici. Lo dimostrano ad esempio le molte recenti iniziative di Legambiente e dell’ENEA che sono state realizzate con lo scopo specifico di sensibilizzare la cittadinanza e di incentivare l’efficientamento energetico dei condomini italiani.
 
In effetti le stime affermano che la metà degli edifici europei è stata costruita prima del 1970, cioè ben prima dell’introduzione delle normative riguardanti la termoregolazione e l’efficienza energetica. È quindi evidente come agire sugli edifici sia importante per avvicinarsi agli obiettivi europei che dovranno essere raggiunti entro il 2020 per contrastare il cambiamento climatico.
 
L’Unione Europea, per incentivare il cambiamento, attraverso il suo programma Horizon 2020, finanzia una serie di progetti innovativi e, tra questi, anche il progetto RenoZEB a cui partecipano come partner tre soggetti italiani, tra cui anche l’Università Politecnica delle Marche.
 
RenoZEB, come anticipato in precedenza, ha lo scopo di incentivare il mercato della riqualificazione nZEB degli edifici - gli edifici a energia quasi zero. Per fare ciò viene sviluppato un modello di riqualificazione che si basa su un modello olistico che utilizza delle soluzioni ‘plug & play’, preconfigurate e intimamente interconnesse, che dovranno permettere la piena replicabilità dei progetti dimostrativi.
 
Il piano di lavoro di RenoZEB prevede innanzitutto la realizzazione di un prototipo che parte da una facciata, connessa ad altri componenti tecnologici, che andrà applicata ad un edificio ‘test’ e che permetterà di valutare l’effettivo vantaggio in termini economici e temporali del modello RenoZEB, oltre alla validità del modello, tenendo in considerazione i livelli di efficienza energetica raggiunti.
 
Successivamente il modello verrà adottato anche su due edifici reali, in Spagna ed Estonia, che daranno modo al team di valutare la qualità del modello di riqualificazione e di effettuare i dovuti accorgimenti che potranno risultare necessari; sarà inoltre tenuta in considerazione la possibile variazione delle esigenze a causa dalla diversa collocazione spaziale degli edifici.
 
Per poter sviluppare un sistema così complesso e all’avanguardia i partner che collaborano al progetto sfrutteranno una piattaforma collaborativa che si fonda sul BIM, il Building Information Modelling. RenoZEB si presenta quindi come un progetto molto tecnico e complesso che ci si augura riuscirà concretamente ad incentivare il mercato della riqualificazione nZEB degli edifici, proponendo un modello ripetibile su larga scala.
 
Articolo: La riqualificazione nZEB degli edifici semplificata da un progetto UE
Valutazione: 0 / 5 basato su 0 voti.