Focus normative

UNI/TS 11300-2, varia la norma sulla prestazione energetica degli edifici non residenziali

La nuova UNI/TS 11300 non introduce variazioni nelle modalità di calcolo, nasce però una nuova appendice e l’appendice E viene eliminata

A distanza di 5 anni dalla precedente versione è stata pubblicata la nuova UNI/TS 11300-2:2019, la seconda parte della specifica tecnica relativa al calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, recante disposizioni per il calcolo del “fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l'illuminazione in edifici non residenziali”
 
Rispetto alla versione 2014 della norma UNI 11300, questa nuova TS apporta le seguenti modifiche:
  • La premessa e l’introduzione sono state modificate in modo da essere in accordo con le UNI/TS 11300 pubblicate nel 2016;
  • La precedente nota “informativa” sui sistemi di regolazione è stata convertita a testo “normativo”;
  • E’ stata aggiunta un’appendice sul calcolo dei fabbisogni energetici di acqua calda sanitaria nei casi in cui siano presenti recuperatori di calore dai reflui delle docce;
  • L’appendice E sul calcolo della prestazione energetica di edifici non dotati di impianto di climatizzazione invernale e/o di produzione di acqua calda sanitaria è stata definitivamente eliminata, in quanto i Decreti Ministeriali del 26 giugno 2015 hanno stabilito il superamento dei contenuti.
 
Queste quattro modifiche non hanno un impatto sostanziale sulla metodologia di calcolo, per questo motivo, nonostante la norma debba essere necessariamente recepita entro 90 giorni dagli operatori del settore, UNI non ha ritenuto necessario imporre una nuova procedura di verifica degli strumenti di calcolo e dei software commerciali che consentono la valutazione della prestazione energetica degli edifici, come previsto dall’art. 7 del DM 26 giugno 2015.
 
Essendo trascorsi ormai due anni dal rilascio dell’ultima dichiarazione di conformità, il CTI, come previsto dal regolamento di verifica che è tuttora in vigore, provvederà nel corso del 2019 ad effettuare le previste verifiche di sorveglianza.
 
CTI in un comunicato precisa che la UNI/TS 11300-2:2019 di nuova pubblicazione rappresenta unicamente un aggiornamento editoriale e tecnologico rispetto alla versione precedente; per questo motivo la normativa in questione non rientra nel processo di recepimento delle nuove norme EN. Nell’ambito del mandato M/480, il quale si occupa di questo processo di recepimento, è compresa inoltre la redazione di appendici nazionali alle norme EN e una serie di moduli aggiuntivi che andranno a costituire il nuovo pacchetto UNI/TS 11300.
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