Focus normative

Teleriscaldamento e teleraffrescamento: CTI studierà presto 2 nuove prassi di riferimento

Il 15 aprile si insedierà il nuovo tavolo UNI-CTI che porterà alla stesura di due nuove linee guida su teleriscaldamento e teleraffrescamento

In seguito a un input normativo proveniente dal Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente del CTI, composto dai principali stakeholder del settore dell’energia e della termotecnica, la giunta esecutiva UNI ha dato la propria approvazione all’avvio dei lavori per la creazione di due nuove prassi di riferimento (UNI/PdR) in materia di teleriscaldamento e teleraffrescamento.
 
Il contesto normativo da cui parte questa iniziativa è quello creato dall’art. 10 “Promozione dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento” del D. Lgs. 102/2014 sull’efficienza energetica.
Il comma 17 di questo decreto ha assegnato all’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, le competenze di regolazione e promozione del settore del teleriscaldamento e del teleraffrescamento nell’ambito del mercato commerciale.
 
La stessa ARERA, al fine di dare valore e qualità tecnica alla sua attività di regolazione ha scelto di sottoscrivere un protocollo di collaborazione con il CTI che porti alla realizzazione di specifici documenti tecnici su vari temi normativi connessi direttamente ai servizi di teleriscaldamento e teleraffrescamento, raggruppati nei seguenti macro ambiti:
  • Connessioni di terzi alle reti e gestione delle stesse
  • Qualità del servizio
  • Continuità e sicurezza del servizio
  • Metering
  • Efficienza energetica
  • Definizione dei parametri tecnici rappresentativi della rete
 
CTI ha quindi da poco dato l’annuncio del fatto che è stato stabilito di dare priorità a due temi principali, ossia il servizio di pronto intervento e di gestione delle emergenze e la qualità e la gestione del fluido termovettore, che verranno affrontati prioritariamente.
 
A breve il comitato termico incaricato inizierà quindi a lavorare a delle prassi di riferimento contenenti le linee guida  prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali per:
 
  • Il servizio di pronto intervento e di gestione delle emergenze
La nuova prassi andrà a stabilire le modalità di intervento che il singolo gestore di una o più reti dovrà seguire in seguito a segnalazioni di anomalie di varia natura evidenziate sulla rete di sua competenza, sugli allacciamenti e nelle sottostazioni di utenza. Le linee guida contenute nel nuovo testo andranno pertanto ad indicare in quali situazioni è necessario attivare delle squadre di pronto intervento, gestire un’emergenza o piuttosto prevedere un intervento senza urgenze particolari.
Per la redazione di questo nuovo testo sarà tenuto conto delle indicazioni analoghe previste per i settori gas e acqua potabile.

 
  • La qualità e la gestione del fluido termovettore
Le nuove linee guida su questo tema definiranno il modo in cui andrà gestito il fluido termovettore (acqua) circolante all’interno delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, così da prevenire danni accidentali all’infrastruttura (tubazioni, allacciamenti e scambiatori collocati nella sottostazioni di utenza) e migliorare le prestazioni del sistema nel suo complesso.
 
Le linee guida, lo ricordiamo, sono strumenti para-normativi nazionali che intendono fornire risposte tempestive ai cambiamenti dei mercati, così da facilitare il trasferimento dell’innovazione e lo sviluppo di un contesto di sviluppo adeguato ad successive attività di normazione.
CTI e UNI inizieranno a lavorare ad entrambi i progetti di prassi di riferimento il prossimo  15 aprile 2019, data in cui sarà insediato il Tavolo “Applicazione protocollo ARERA-CTI in materia di Teleriscaldamento e Teleraffrescamento di cui faranno parte esperti provenienti da entrambe le realtà normative.
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