Focus Mercati

L’eolico produrrà più del 50% della nostra energia nel 2050

L’eolico “porterà lavoro, crescita ed entrate alle comunità locali”, parola di WindEurope

Gli esperti del settore sono tutti concordi: in futuro l’eolico sarà la più importante fonte energetica europea.

Al momento questa fonte energetica rinnovabile, con i suoi 173 GW di potenza installata, riesce a soddisfare il 12% della domanda energetica dell’Unione Europea e, secondo le previsioni della Roadmap al 2050 recentemente pubblicata dalla Commissione Europea, nei prossimi anni la situazione si evolverà al punto da rendere l’energia eolica protagonista del mercato.
 
Questo documento sulle politiche energetiche europee, che dà indicazioni sulla futura evoluzione del settore, prevede che - qualsiasi sia lo scenario considerato - l’energia eolica arriverà a fornire il 50% del fabbisogno energetico dell’Unione Europea.
“Considerando tutte le fonti rinnovabili a disposizione, in tutti gli scenari di decarbonizzazione considerabili sembra che l’eolico nel 2050 rappresenterà il 51-56% della produzione energetica. Una crescita notevole che partirà dal 26% dell’energy mix nel 2030”.
È così che, secondo la Commissione Europea, l’eolico nel 2050 diventerà sicuramente la tecnologia dominante per l’Unione.
 
Il Roadmap 2050 della CE è solo uno degli ultimi report che annunciano un futuro brillante per l’eolico in Europa. Tra gli altri c’è naturalmente il 2018 World Energy Outlook dell’International Energy Agency, pubblicato il mese scorso, nel quale viene descritto il modo in cui – si prevede – la fonte eolica scalzerà il carbone, il nucleare e anche il gas, arrivando ad essere la più importante fonte energetica già nel 2027. Le stime della IEA  annunciano che la capacità di generazione dell’eolico più che triplicherà entro il 2040, raggiungendo i 1.100 TWh.
 
Giles Dickson, CEO di WindEurope, ha descritto questo report come una “straordinaria dimostrazione di fiducia nella futura espansione dell’energia eolica in Europa”. I vantaggi della maggiore diffusione dell’eolico saranno numerosi e non tarderanno ad arrivare, secondo Dickson questa fonte “porterà lavoro, crescita ed entrate alle comunità locali”.
 
Proprio una recente analisi di WindEurope sull’impatto locale delle politiche internazionali ha dimostrato che l’industria eolica contribuisce già con 36 miliardi di € al PIL dell’UE, occupa 263 mila persone e genera 8 miliardi di € di export, con impatti locali altrettanti importanti.
 
Dimostrare l’importante impatto che l’eolico ha sulle comunità, rivitalizzandole e emancipandole, sarebbe essenziale perché i policy-makers decidessero di investire maggiormente nella diffusione di questa fonte.
 
Considerando che, secondo le proiezioni di vari enti ed istituti, la totale decarbonizzazione dell’Unione Europea è un obiettivo raggiungibile entro il 2045, WindEurope chiede ai rappresentanti politici nazionali e sovranazionali di non tirarsi indietro, ma impegnarsi invece per la realizzazione di politiche energetiche ambiziose e valide, che sappiano sfruttare a pieno il grande potenziale dell’eolico.
 
Articolo: L’eolico produrrà più del 50% della nostra energia nel 2050
Valutazione: 0 / 5 basato su 0 voti.