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Energia elettrica e gas: dal 1° ottobre le bollette salgono del 7,6% e 6,1%

A causa della crescita inarrestabile delle quotazioni di energia elettrica e gas l’ARERA rinvia di un altro trimestre il rialzo degli oneri generali

Arrivano segnali preoccupanti dal settore dell’energia elettrica e il gas che negli ultimi mesi hanno continuato a registrare prezzi in vistosa crescita, tanto che, l’Autorità energetica nazionale è arrivata a congelare per altri 3 mesi i prezzi in bolletta che cresceranno dal primo di ottobre cresceranno indicativamente del 7,6% per l’energia elettrica e del 6,1% per il gas.
 
L’ARERA ha infatti comunicato ieri, 27 settembre, l’intenzione di rinviare per altre tre mesi il rialzo degli oneri generali che, già negli scorsi mesi, erano stati diminuiti artificialmente per attutire l’impatto dell’innalzamento dei prezzi sui risparmi dei cittadini.
Negli ultimi mesi in effetti le quotazioni all’ingrosso dei prezzi delle materie prime elettriche e del gas hanno raggiunto dei livelli record in Italia e in Europa e sono numerose le nazioni europee che sono corse ai ripari, anche le autorità energetiche di Francia e Spagna sembrano infatti essere allertate al fine di contenere i disagi che questo eccessivo innalzamento dei prezzi potrebbe provocare.
 
Grazie a questa manovra di contenimento dei prezzi l’ARERA stima di contenere per circa un miliardo di euro (per il 2018) la spesa per i consumatori elettrici domestici e non domestici, facciano essi parte del mercato tutelato o meno.
 
Le ragioni di questa crescita straordinaria dei prezzi è dovuta a molteplici fattori:
 
  • Elevate quotazioni internazionali delle materie prime energetiche. Nel terzo trimestre 2018 i prezzi europei di gas naturale e di carbone risultano aumentati rispettivamente del 13% e del 12% rispetto al trimestre precedente;
  • Aumento del costo del gas trasportato via mare (GNL) sui mercati asiatici. La crescita del 22% del prezzo del gas sul mercato orientale fa temere una limitata offerta di gas naturale per l’Europa e provoca un rialzo del prezzi;
  • La straordinaria crescita del prezzo dei permessi di emissione di CO2. Negli ultimi tre mesi il prezzo dei titoli per l’emissione di anidride carbonica è salito del 29%, un livello mai raggiunto in precedenza.
  • L’insicurezza creata dal blocco totale o parziale dell’attività di 22 dei 58 reattori nucleari francesi, causata durante l’estate dalla temperatura dell’acqua troppo elevata.
 
Tenendo inoltre conto del calo della produzione idroelettrica che nel mese di settembre è stato provocato dalle temperature superiori alla media, si comprendono le ragioni che hanno portato il prezzo della borsa elettrica italiana (PUN) ad aumentare del 29% da un trimestre all’altro.  
 
Purtroppo, stando a quanto comunicato dall’ARERA, questa situazione non sembra dare segnali di inversione per il prossimo futuro.
Nonostante la conferma del blocco degli oneri generali da parte dell’Autorità, le bollette dell’energia elettrica e del gas incrementeranno dal 1 ottobre rispettivamente del +7,6% (+1,5 cent€/kWh) e del +6,1% (+4,78cent€/kWh) rispetto al secondo trimestre del 2018.
 
Le stime prevedono che durante l’anno scorrevole (gennaio 2018-dicembre 2018) la spesa lorda per l’elettricità della famiglia-tipo sarò di 552€, cioè il 6,1% in più rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il gas naturale sembra invece che la variazione annuale in bolletta sarà del 5,9%, per una spesa complessiva di 1.096 € in 12 mesi.
 
Qui di seguito trovi la Scheda Tecnica il cui l’ARERA spiega nel dettaglio le condizioni di tutela per l’energia elettrica e il gas nel terzo trimestre del 2018.
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