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Bolletta in aumento e consumi in calo: l’analisi energetica di ENEA per il terzo trimestre 2018

ISPRED ancora in calo e aumento del 10% della bolletta elettrica delle PMI, l’analisi dei dati raccolti da ENEA tra luglio e settembre 2018

Tra luglio e settembre 2018 è stato registrato il massimo aumento della bolletta elettrica delle famiglie italiane dell’ultimo decennio, con un aumento addirittura a doppia cifra (10%) per le PMI.
I consumi energetici nel terzo trimestre dell’anno passato hanno invece subito un rallentamento, seppure la crescita ha avuto comunque segno positivo (+1%), è stata sostanzialmente inferiore rispetto al +3,2 del primo semestre del 2018.
 
Anche l’indice ISPRED ENEA è calato drasticamente (-5%) per l’ottavo trimestre consecutivo, “La causa, stavolta, è l’incremento dei prezzi finali sulla spinta delle commodity energetiche, con l’impennata del gas naturale (+60%), dei prezzi della borsa elettrica (+33,5%) e del petrolio Brent che a ottobre ha raggiunto gli 85 dollari al barile. Gli effetti dei successivi forti cali del greggio, oggi a 55 dollari, e in misura minore del gas, si manifesteranno solo nei prossimi mesi”, ha commentato Francesco Gracceva, coordinatore dell’Analisi Trimestrale ENEA.
 
Dall’analisi trimestrale del sistema energetico italiano per il terzo trimestre 2018 si evidenzia che le aziende italiane pagano per l’energia un prezzo superiore a quello medio UE, ad eccezione delle imprese di grandi dimensioni. A titolo esemplificativo un’impresa medio-piccola con consumi annui di 1.250 MWh arriva a spendere annualmente circa 70 mila € in più rispetto a un suo omologo francese e circa 30 mila € in più rispetto ad un’azienda spagnola o inglese di uguali dimensioni.
 
Tra i mesi di luglio e settembre dello scorso anno anche le emissioni sono risultate in calo: è stato infatti registrato uno 0,5% in meno di emissioni di CO2 liberate in atmosfera rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre nei primi 9 mesi dell’anno le emissioni evitate hanno raggiunto l’1%.
 
Questo risultato positivo viene purtroppo controbilanciato da una nuova perdita di competitività del nostro Paese rispetto ai settori della mobilità elettrica e delle rinnovabili. Uno dei settori in cui questo peggioramento si è reso più evidente è quello delle auto elettriche e delle batterie agli ioni di litio, rispetto all’estero l’Italia nel 2017 ha chiuso con un saldo negativo con l’estero che è pari a 155 milioni di €, mentre solo tra gennaio e agosto 2018 si è raggiunto un saldo negativo di 165 milioni. 
Stessa dinamica anche per il settore fotovoltaico che ha chiuso il 2017 con un saldo negativo di 137 milioni, cifra che ha raggiunto i 139 milioni nei soli primi otto mesi del 2018.
 
Nei settori dell’eolico e del solare termico invece l’Italia si conferma essere un esportatore netto, anche se, vista la minore incidenza di queste tecnologie sul commercio mondiale complessivo, queste esportazioni non offrono un contributo particolarmente elevato al saldo commerciale.
 
Sulla base delle analisi ENEA è possibile avere fiducia in una sostanziale stabilità e sicurezza energetica, anche se la possibilità di eventi estremi nella stagione invernale non esclude che possano verificarsi alcune criticità specialmente per l’elettricità e il gas. In questo senso Gracceva afferma come “la disponibilità solo parziale dell’interconnessione con il Nord Europa fa sì che il sistema gas rispetti a fatica la regola di sicurezza N-1[2], in uno scenario condizionato dalla crescita della domanda asiatica e dal ruolo sempre più strategico del gas russo (e in particolare quello trasportato sulla critica rotta ucraina), che nel terzo trimestre di quest’anno ha raggiunto il 50% dell’import nazionale”.
 
“Le analisi dell’associazione europea dei gestori delle reti di gas, ENTSO-G, tendono a escludere il rischio di interruzioni delle forniture, ma in caso di shock di domanda e/o offerta è plausibile uno scenario di volatilità anche elevata dei prezzi. Inoltre, secondo l’associazione europea gestori delle reti elettriche, ENTSO-E, potrebbero esservi problemi di adeguatezza del sistema elettrico qualora si verificassero condizioni di elevata domanda e bassa produzione da rinnovabili”, conclude Gracceva.
 
Per approfondire l’argomento e scoprire in che modo la bolletta energetica è cambiata negli ultimi mesi si consiglia di leggere l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano per il III trimestre 2018 (n. 4/2018) disponibile in calce a questo focus.
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