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Decreto Rinnovabili Elettriche: tutte le ultime modifiche dello schema definitivo

In seguito alle richieste delle Associazioni, il MiSE apportato alcune interessanti modifiche allo schema di Decreto Rinnovabili Elettriche

Sembra essere giunto alla sua forma conclusiva lo schema di Decreto Rinnovabili per il 2019 che, dopo essere stato modificato in virtù di alcune richieste provenienti dalle associazioni, è stato definitivamente inviato dal MiSE al MATTM per l’approvazione.
 
In seguito al confronto con le Associazioni, avvenuto il 25 settembre scorso, il MiSE ha infatti recepito numerose delle osservazioni che sono state presentate ed ha provveduto a modificare lo schema iniziale, fornendo così un progetto di Decreto più equo e centrato sugli obiettivi nazionali.
 
Le modifiche effettuate con l’ultima revisione dello schema di decreto riguardano:
 
  • L’aumento del 10% della tariffa incentivante precedentemente prevista per gli impianti mini idroelettrici e mini eolici;
  • L’aggiunta di una procedura d’asta e di registro in più nel 2021, accortezza che permetterà di aumentare la durata di vigenza del decreto e, così, di dare maggiore sicurezza agli operatori;
  • L’assegnazione del premio sull’ammontare totale di energia prodotta fa impianti fotovoltaici installati in sostituzione di coperture di amianto o eternit, mentre nello schema iniziale veniva considerata solo l’energia immessa in rete;
  • Il conferimento della priorità a impianti realizzati su discariche chiuse e ripristinate e su aree dotate di certificazione di avvenuta bonifica;
  • L’introduzione di un criterio di salvaguardia tecnologica che attivi un contingente dedicato laddove una fonte si trovi sfortunatamente in forte competizione con altre all’interno dello stesso contingente;
  • L’inclusione della possibilità di usare componenti rigenerati per impianti idroelettrici ed eolici, anche se ciò comporta una riduzione della tariffa incentivante;
  • L’imposizione di una richiesta di cauzione a garanzia della effettiva realizzazione dei progetti iscritti a registro, anche se essa sarà sufficientemente inferiore alle cauzioni previsti per le aste.
 
Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia Davide Crippa  ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dello schema del Decreto, soprattutto perché nasce da un confronto con le Associazioni che ci ha consentito di apportare quelle modifiche necessarie a risolvere alcune criticità riscontrate.”
 
Si tratta di modifiche allo schema di Decreto rinnovabili che tentano di rispondere alle richieste principali presentate dalle Associazioni a livello nazionale, il sottosegretario Crippa si dice comunque consapevole del fatto che le esigenze possono eventualmente variare a livello territoriale e aggiunge: “…queste verranno affrontate ed eventualmente risolte in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni. Vorrei inoltre ricordare che questo Decreto rappresenta il primo tassello di una più ampia strategia del Governo, che si aggiunge ai provvedimenti contenuti nel DEF in fase di approvazione e che avrà come cornice generale il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima su cui stiamo lavorando e che presenteremo, come previsto, alla Commissione Ue.”
 
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