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Solare a perovskite: a breve sui nostri tetti?

Da una collaborazione tra Oxford PV e Meyer Burger saranno prodotte delle nuove celle solari tandem in silicio e perovskite che utilizzano moderne etero-giunzioni

La perovskite potrebbe presto arrivare sui nostri tetti. Grazie a un recente accordo che è stato stretto tra Oxford PV, lo spin-off della celebre università britannica che da 9 anni ricerca le studia metodi di produzione del solare a perovskite, e l’azienda svizzera di fornitura di prodotti per il solare Meyer Burger, la quale metterà a disposizione del nuovo progetto le proprie tecnologie di HJT e connessione SmartWire, nel giro di un paio d’anni sarà avviata la produzione delle prime celle che uniscono i vantaggi della perovskite al silicio, grazie all’utilizzo di eterogiunzioni.
 
La prima produzione di questa nuova tipologia di celle, che saranno composte contemporaneamente da silicio e perovskite, dovrebbe avere avvio entro la fine del prossimo anno nei pressi di Brandeburgo sulla Havel, in Germania, dove ha sede una delle tre location europee di Oxford PV.
Durante il primo periodo le due aziende mireranno a un obiettivo di efficienza vicino al 27% e Meyer Burger si occuperà inoltre di produrre le attrezzature necessarie alla produzione di massa degli strati di perovskite, i quali sono connessi alle celle attraverso etero-giunzioni (HJT).

L’obiettivo al 27% risulta perfettamente in linea con i risultati conseguiti in passato dall’azienda inglese, lo scorso anno Oxford PV ha infatti prodotto delle celle solari tandem perovskite-silicio usando delle celle di fondo composte di silicio cristallino, ottenendo un livello di efficienza del 28% come certificato dal Laboratorio Nazionale per le Energie Rinnovabili.
 
In un comunicato ufficiale Meyer Burger ha affermato che “questo tipo di dispositivi tandem utilizzano più efficacemente l’alta porzione di luce blu disponibile nello spettro solare, consentendo un’efficienza teorica vicina al 43%, cioè un risultato estremamente positivo se si considera il limite del 29% raggiunto dalle celle solari tradizionali al silicio con giunzione singola” inoltre “le caratteristiche delle celle etero-giunzione Meyer Burger le rendono la soluzione perfetta per accogliere gli strati di perovskite prodotti da Oxford PV”.
 
Frank P. Averdung, Chief Executive Officer di Oxford PV ha commentato così il nuovo accordo: “Siamo felici di lavorare con Meyer Burger per velocizzare l’introduzione della nostra tecnologia nel mercato. Ampliare la capacità produttiva della nostra sede in Germania rappresenta un passo in avanti fondamentale per la nostra realtà aziendale e la grande quantità di finanziamenti ottenuti dovrebbe darci la possibilità di implementare i piani commerciali progettati”.
 
Il capo del consiglio direttivo della Oxford PV, Christian Langen, ha aggiunto “Gli investimenti di Meyer Burger nel progetto e la collaborazione instaurata con Oxford PV danno credibilità alla nostra tecnologia e ne dimostrano la prontezza per il mercato. Il fotovoltaico a perovskite trasformerà la produzione di energia da fonte solare e noi siamo entusiasti di poter essere alla guida di questo cambiamento.”
 
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