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Rinnovabili termiche: il made in Italy che ci porterà agli obiettivi 20-20-20
Cirillo, sottosegretario all'Ambiente Cirillo: rinnovabili termiche un bell'esempio di made in Italy.
Le rinnovabili termiche potrebbero diventare una delle tecnologie più incisive nell’ottica degli obiettivi europei al 2020. La dichiarazione è del sottosegretario al ministero dell'Ambiente, Marco Flavio Cirillo, intervenuto in occasione della Quarta Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche svoltasi il 13 e 14 giugno a Milano.
“Le rinnovabili termiche - secondo il sottosegretario - sono un bell'esempio di made in Italy, trovano un forte know-how nelle realtà produttive italiane a differenza delle rinnovabili elettriche, che invece vedono forti competitor internazionali".
Le rinnovabili termiche sono una delle leve su cui l’Italia può contare in vista degli obiettivi del 20-20-20: intanto il prossimo giugno aprirà ufficialmente il Conto Energia Termico, il primo programma di incentivazione rivolto alle tecnologie rinnovabili per il caldo-freddp, cui sono stati riservati 900 milioni di euro. La produzione nazionale delle tecnologie connesse alle fonti termiche potrebbe inoltre rappresentare una leva rilevante per risollevare il mercato interno, viste le ampie ricadute che avrebbe sull’industria manifatturiera italiana.
“Il nuovo Governo - ha aggiunto Rosa Filippini, presidente dell’associazione Amici della Terra, organizzatrice dell’evento assieme a Carte (Coordinamento delle associazioni di impresa per le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica) - ha tutti i dati che consentono di selezionare le tecnologie su cui investire, con regole e con incentivi, chiudendo definitivamente la fase dei sussidi, degli sprechi e delle rendite a spese dei cittadini e spesso a favore dei soli mercati esteri".
Fonte: ANSA
“Le rinnovabili termiche - secondo il sottosegretario - sono un bell'esempio di made in Italy, trovano un forte know-how nelle realtà produttive italiane a differenza delle rinnovabili elettriche, che invece vedono forti competitor internazionali".
Le rinnovabili termiche sono una delle leve su cui l’Italia può contare in vista degli obiettivi del 20-20-20: intanto il prossimo giugno aprirà ufficialmente il Conto Energia Termico, il primo programma di incentivazione rivolto alle tecnologie rinnovabili per il caldo-freddp, cui sono stati riservati 900 milioni di euro. La produzione nazionale delle tecnologie connesse alle fonti termiche potrebbe inoltre rappresentare una leva rilevante per risollevare il mercato interno, viste le ampie ricadute che avrebbe sull’industria manifatturiera italiana.
“Il nuovo Governo - ha aggiunto Rosa Filippini, presidente dell’associazione Amici della Terra, organizzatrice dell’evento assieme a Carte (Coordinamento delle associazioni di impresa per le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica) - ha tutti i dati che consentono di selezionare le tecnologie su cui investire, con regole e con incentivi, chiudendo definitivamente la fase dei sussidi, degli sprechi e delle rendite a spese dei cittadini e spesso a favore dei soli mercati esteri".
Fonte: ANSA
