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Irrigazione a energia solare: -95% di emissioni e costi inferiori

Un report della FAO studia e incentiva la diffusione dei sistemi di irrigazione a energia solare, ma mette in guardia sui pericoli dell’uso irrazionale dell’acqua

L’irrigazione a energia solare potrebbe aumentare la produttività di aree arretrate, generando reddito e cibo utilizzando solo energia sostenibile: la FAO mette in guardia però sui pericoli derivanti da un utilizzo irrazionale dell’acqua.
 
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ha recentemente pubblicato un rapporto che studia l’utilizzo delle tecnologie fotovoltaiche per l’alimentazione dei sistemi di irrigazione. Questa tecnologia infatti si è diffusa, e si sta diffondendo sempre più, anche grazie alla riduzione del prezzo dei pannelli solari, evoluzione che la rende ideale per essere diffusa in aree del mondo poco irrigate ma molto soleggiate come ad esempio l’Africa Subsahariana.
 
Helena Semedo, Vice Direttrice Generale della FAO ha dichiarato che "La rapida espansione di un'irrigazione a energia solare a prezzi più abbordabili offre soluzioni praticabili per il nesso acqua-energia-cibo, offrendo una grande opportunità ai piccoli agricoltori di migliorare i mezzi di sussistenza, la situazione economica e la sicurezza alimentare".


I vantaggi dell'irrigazione a energia solare

 
Il rapporto FAO descrive in modo ampio come solo 20% delle terre coltivate viene irrigato, e di come solo da queste colture deriva circa il 40% della produzione alimentare globale: tenendo conto di questi dati, e del fatto che in America Latina e nell’Africa Subsahariana la diffusione dell’irrigazione è minima, si comprende come permettere lo sviluppo e la diffusione di un modello di irrigazione sostenibile ed economico potrebbe portare dei vantaggi economici e sociali davvero consistenti in quelle aree del mondo.
 
Tra l’altro le stime FAO comunicano che i sistemi di irrigazione a energia solare hanno un potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra di oltre il 95% rispetto alle alternative alimentate con combustibili fossili o da elettricità di origine fossile.


Incentivi nazionali e fattibilità economica

 
Naturalmente non tutti i terreni e le aree sono idonee ad essere irrigate con impianti solari e, ad ogni modo, la fattibilità economica di un progetto simile deve tenere conto di numerosi fattori: la dimensione e la configurazione del sistema, la fattibilità, la capacità di stoccaggio dell’acqua e la profondità del pozzo, la sua distanza dall’area da irrigare e anche il tipo di terreno.
 
La diffusione di queste tecnologie dipende in larga misura dalla spesa che la loro progettazione e installazione comporterebbe, la FAO esorta per questo motivo i governi nazionali a incentivare e sussidiare interventi di questo genere rispetto a quelli che incentivano i combustibili fossili, così da invitare i cittadini a effettuare investimenti di questo genere.


Il problema: l'utilizzo incontrollato dell'acqua 


Un altro aspetto fondamentale da non sorvolare riguarda la gestione delle risorse idriche: la possibile diffusione di nuovi e più grandi impianti di irrigazione potrebbe infatti spingere verso un utilizzo irresponsabile e insostenibile delle acque sotterranee che in certi paesi sono già in una situazione critica.
 
Si rivela quindi importante, se non addirittura fondamentale, che i governi operino delle ricerche per la contabilizzazione delle acque su aree vaste e, in base ai risultati ottenuti, attuino delle politiche d’irrigazione che tengano conto del ciclo idrologico nel territorio; non è infatti scontato che tutte le aziende agricole evolvano il proprio modo di operare in senso sostenibile e adottino automaticamente un sistema di irrigazione a goccia su misura.
 
I moderni sistemi di irrigazione a energia solari sono dotati di strumenti che permettono di ottimizzare il controllo idrico con sistemi elettronici di monitoraggio che riescono a misurare e a comunicare in tempo reale:
  • I livelli dei serbatoi di stoccaggio;
  • La velocità della pompa;
  • I livelli di acqua di trivellazione;
parametri utili al controllo preventivo e all’eventuale introduzione di normative che prevengano un uso sconsiderato della risorsa idrica.
 
Un’alternativa a questo sistema che viene proposta dal report FAO prevede lo stabilimento di una spesa idrica fissa individuata grazie a un calcolo che tiene conto della domanda e dell’offerta individuate attraverso immagini satellitari e termiche (attività che per altro può essere svolta attraverso il portale FAO WaPor).
 
Ciò che la FAO sottolinea è l’importanza del far evolvere l’irrigazione a energia solare parallelamente ad una politica adeguata di gestione delle acque, un aspetto ancora troppo poco considerato dagli Stati sovrani che da un lato hanno creato politiche che promuovono l’irrigazione su piccola scala e dall’altro non regolano in alcun modo l’estrazione delle acque freatiche.
 
Qui di seguito è disponibile il Report FAO sull’irrigazione a energia solare in lingua inglese.
 
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
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