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E se i pannolini gettati via diventassero pannelli isolanti?

Il progetto RECEPIT mira a individuare un metodo efficace per produrre pannelli isolanti termici e acustici dai rifiuti PSA

L’edilizia potrebbe essere il settore ideale per recuperare le preziose materie prime presenti nelle montagne di pannolini prodotte ogni anno: la cellulosa potrebbe essere presto trasformata in materiale isolante termico e acustico.
 
Riciclare, produrre e risparmiare energia e risorse, questo è il paradigma della Circular Economy, su cui stanno lavorando molte associazioni e aziende. Sta generando particolare interesse il progetto Recepit dell’società di consulenza italiana AzzeroCO2, che prevede il recupero e il riutilizzo del prodotti sanitari assorbenti (PSA) per la produzione di pannelli termoisolanti e fonoassorbenti da utilizzare in edilizia.
 
Per parlare in termini più comuni, il progetto ricicla i materiali di cui sono composti i pannolini igienici  per ricavarne materiali isolanti sostenibili e di qualità.
Recepit nasce dall’esigenza di riutilizzare o, quantomeno, non sprecare la cellulosa e i materiali plastici di cui sono composti i PSA, asset riciclabili ma non biodegradabili, che ogni anno solo in Italia compongono circa a 900.000 tonnellate di rifiuti.
 
Al progetto stanno collaborando attivamente la divisione Ricerca di AzzeroCO2, Moodlab, il CNR IIA e il CNR ISMN, nel tentare di dare forma a un processo efficiente di recupero della cellulosa dei prodotti assorbenti per il successivo riutilizzo nel settore edilizio, sotto forma di materiali per l’isolamento termico e acustico.
 
Le ricerche, in un primo stadio, si sono focalizzate sullo studio e l’analisi delle caratteristiche tecniche delle componenti dei PSA, al fine si individuarne la qualità, valutare l’effetto ottenibile con i trattamenti di recupero e ideare modalità di innovative di utilizzo e valorizzazione.
 
Una volta ottenute queste informazioni fondamentali è stato possibile realizzare un metodo di riciclo, il quale si avvale di alcuni brevetti, che è stato sviluppato dall’azienda italiana Fater SPA. Il trattamento permette di recuperare plastica e materia organico-cellulosica di alta qualità, profondamente sterilizzate grazie all’uso del vapore, che riesce ad eliminare tutti i potenziali agenti patogeni.
 
Le ricerche sono ancora in corso, ma AzzeroCo2 ha comunicato che i primi prototipi di isolante hanno già dimostrato di avere promettenti proprietà di isolamento termico, il che fa ben prefigurare per i futuri sviluppi del prodotto. I materiali di recupero al momento sono stati rivestiti con strati di materiali diversi, come canapa, bamboo, PLA o basalto, così da aumentare la stabilità e resistenza del pannello, fungere da barriera per gli agenti atmosferici e, tra l’altro, personalizzare le possibilità di impiego e l’estetica dei pannelli.
 
Sempre nell’ambito del progetto RECEPIT si proverà a riutilizzare la cellulosa recuperata, sotto forma di fiocchi, come isolante da inserire nelle intercapedini di legno di una piccola casa modulare che sarà costruita appositamente come laboratorio presso il sito del CNR a Montelibretti, a Roma, da Modoolab.
 
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