Focus Innovazioni

04.03.2015
Questo articolo ha più di 3 anni

Climatizzazione e riscaldamento in Italia: sempre più condensazione, biomasse e pompe di calore

Terza indagine REF-E sul mercato della climatizzazione italiano: condensazione, pompe di calore e biomasse in Italia.
L’installazione di apparecchi per la climatizzazione all’interno di edifici di nuova costruzione pesa per solo il 9%, mentre le sostituzioni coprono il 90% del mercato residenziale autonomo. Partendo da questo importante dato, che rispecchia in pieno la profonda crisi vissuta dall’edilizia italiana e quindi i nuovi modelli di sviluppo per le aziende dell’impiantistica, l’indagine di REF-EMercato del riscaldamento e della climatizzazione nel settore residenziale - 2013”, fornisce un quadro completo non solo sugli anni anni passati, ma anche sulle tendenze che sicuramente vedremo consolidarsi in futuro.

L’indagine ha coinvolto 871 imprese di installazione operanti in tutte le aree del paese, registrando un andamento nel complesso negativo per le vendite di apparecchi per la climatizzazione estiva e il riscaldamento invernale, con la sola eccezione delle tecnologie a biomassa. Con riferimento al settore residenziale, il mercato italiano resta comunque importante, con circa 1.75 milioni di apparecchi.

Apparecchi climatizzazione installati in edifici nuovi e in edifici esistenti nel segmento autonomo nel 2013

L’altro dato importante emerso dall’indagine è che negli edifici di nuova costruzione il peso delle rinnovabili è maggiore (sicuramente anche grazie alle recenti normative), mentre nelle sostituzioni è maggiore il peso delle tecnologie fossili ad alta efficienza: gas e GPL a condensazione sostituiscono cioè apparecchi convenzionali alimentati dalle stesse fonti.

Ma c’è un’altro combustibile che sta prendendo piede: le biomasse. Termostufe e termocamini impiegati in sostituzione delle caldaie crescono di circa il 20% nel 2011 e di circa il 30% nel 2013, anche se i dati - come sottolineato dalla stessa REF-E - sono stati raccolti prima delle modifiche alle aliquote IVA imposte sul pellet.

Anche le pompe di calore vedono un aumento delle installazioni: le PDC aria-aria penetrano a discapito delle caldaie a condensazione quando non utilizzate per il solo raffrescamento, oppure quanto utilizzate per riscaldare nelle mezze stagioni, ma anche come integrazione alle caldaie stesse all’interno di sitemi ibridi e non.

Un altro dato molto interessante che emerge rispetto alle pompe di calore è che quasi la metà delle installazioni vengono abbinate ad un impianto fotovoltaico, nella maggior parte dei casi i due sistemi vengono installati contemporaneamente e il FV serve quindi proprio in funzione delle PDC.

Per quanto riguarda invece le tecnologie di regolazione e monitoraggio, gli installatori intervistati da REF-E hanno dichiarato che la maggior parte di quelli installati sono ancora di tipo tradizionale on-off e solo il 5% del totale è dotato di moduli per il controllo remoto.

La principale motivazione per la sostituzione degli apparecchi è ancora legata al fine-vita dei vecchi generatori: si sostituisce una caldaia che non funziona più. La ragione economica (costi di funzionamento troppo alti) rappresenta una motivazione di primaria importanza solo per le tecnologie a gasolio.

Le tecnologie più promettenti per il futuro sembrano essere le PDC aria-acqua e acqua-acqua, seguite da caldaie a condensazione, generatori a pellet e pannelli solari termici. In termini relativi appaiono però molto interessanti anche le prospettive di crescita per i sistemi integrati gas/solare, le PDC aria-aria e i generatori a legna.

Insomma, questa terza indagine sul residenziale proposta da REF-E mette in evidenza, seppur in una fase difficile per il mercato, due trend molto chiari: una crescita in termini assoluti delle tecnologie ad alta efficienza legate ai combustibili fossili, in particolare la condensazione a gas per l’ambito delle sostituzioni, e una crescita in termini relativi delle tecnologie rinnovabili, soprattutto per le nuove costruzioni che però occupano ormai una fetta davvero ridotta del mercato.


Stock di apparecchi per la climatizzazione nelle abitazioni di residenza

>>> Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutte le novità sul mondo della climatizzazione direttamente nella tua casella e-mail.