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Sarà Bari la prima vera Smart City italiana: dall'Europa in arrivo 1,6 miliardi
Bari diventerà presto la prima vera Smart City italiana, grazie ad un accordo firmato dal sindaco Emiliano e dal governatore Vendola, che porterà al capoluogo pugliese 1,6 miliardi di fondi europei per la realizzazione di progetti Smart...
Bari diventerà nei prossimi anni una Smart City grazie all’accordo firmato il 9 gennaio tra Regione Puglia e Comune di Bari.
L’accordo, firmato tra il Governatore Nichi Vendola e il Sindaco barese Michele Emiliano, dà il via libera a 1 miliardo e 600mila euro di fondi europei che serviranno a completare opere già in corso ma soprattutto a realizzare nuovi progetti in tema di mobilità, servizi sociali e cultura.
“Si tratta del più grande investimento progettato per la città – ha ammesso il Sindaco di Bari – sarà un intervento che spazia dalla mobilità ai servizi sociali, alla cultura”.
I fondi stanziati da Bruxelles saranno destinati al completamento di cantieri già avviati, ha ricordato il presidente della Regione Puglia Vendola, ma in gran parte serviranno per avviarne di nuovi, portando Bari, nel giro di pochi anni, a conoscere la più grande esperienza di cantierizzazione.
La scelta di Bari come città destinataria del progetto non è casuale: il capoluogo pugliese è stato infatti il primo a iniziare un percorso verso la trasformazione in città intelligente, sottoscrivendo per primo (in tutta Italia) il Patto dei Sindaci nel luglio 2010 e realizzando un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile che definisce gli obiettivi cittadini e le modalità per la riduzione delle emissioni.
A Bari è stata inoltre istituita “Bari Smart City”, un’associazione senza fini di lucro che riunisce soggetti privati e pubblici che hanno lo scopo di progettare soluzioni e idee per un modello urbano sostenibile.
La città ha inoltre alcune caratteristiche che la rendono un esempio virtuoso per il Sud Italia: la città più popolosa della Puglia (con 320mila abitanti) è anche uno dei traini industriali della regione, detenendo da sola il 7% di imprese attive (più di 23.500 aziende) in Puglia.
Il dinamismo barese è infine dato dalla presenza dell’Università e del Politecnico, oltre che da importanti infrastrutture regionali.
Nello specifico, le azioni definite nel progetto agiranno in ambito culturale, economico, ambientale e sociale, risolvendo il nodo ferroviario, attivando interventi di riqualificazione sul litorale barese, ristrutturando gli edifici dismessi per destinarli a servizi sociali, realizzando il più grande parco urbano cittadino e costituendo il Miglio dei Teatri.
L’accordo, firmato tra il Governatore Nichi Vendola e il Sindaco barese Michele Emiliano, dà il via libera a 1 miliardo e 600mila euro di fondi europei che serviranno a completare opere già in corso ma soprattutto a realizzare nuovi progetti in tema di mobilità, servizi sociali e cultura.
“Si tratta del più grande investimento progettato per la città – ha ammesso il Sindaco di Bari – sarà un intervento che spazia dalla mobilità ai servizi sociali, alla cultura”.
I fondi stanziati da Bruxelles saranno destinati al completamento di cantieri già avviati, ha ricordato il presidente della Regione Puglia Vendola, ma in gran parte serviranno per avviarne di nuovi, portando Bari, nel giro di pochi anni, a conoscere la più grande esperienza di cantierizzazione.
La scelta di Bari come città destinataria del progetto non è casuale: il capoluogo pugliese è stato infatti il primo a iniziare un percorso verso la trasformazione in città intelligente, sottoscrivendo per primo (in tutta Italia) il Patto dei Sindaci nel luglio 2010 e realizzando un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile che definisce gli obiettivi cittadini e le modalità per la riduzione delle emissioni.
A Bari è stata inoltre istituita “Bari Smart City”, un’associazione senza fini di lucro che riunisce soggetti privati e pubblici che hanno lo scopo di progettare soluzioni e idee per un modello urbano sostenibile.
La città ha inoltre alcune caratteristiche che la rendono un esempio virtuoso per il Sud Italia: la città più popolosa della Puglia (con 320mila abitanti) è anche uno dei traini industriali della regione, detenendo da sola il 7% di imprese attive (più di 23.500 aziende) in Puglia.
Il dinamismo barese è infine dato dalla presenza dell’Università e del Politecnico, oltre che da importanti infrastrutture regionali.
Nello specifico, le azioni definite nel progetto agiranno in ambito culturale, economico, ambientale e sociale, risolvendo il nodo ferroviario, attivando interventi di riqualificazione sul litorale barese, ristrutturando gli edifici dismessi per destinarli a servizi sociali, realizzando il più grande parco urbano cittadino e costituendo il Miglio dei Teatri.
