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Rinnovabili, GSE: nel 2013 spesi oltre 11 miliardi per incentivi
Aggiornato al 30 Novembre il contatore del GSE sugli incentivi erogati, fotovoltaico a 6,7 miliardi, altre rinnovabili a 4,5 miliardi.
Il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ha pubblicato nei giorni scorsi l’aggiornamento del “Contatore degli oneri delle fonti rinnovabili”, che rivela i dati effettivi sull’ammontare degli incentivi alle fonti rinnovabili, divise in fotovoltaiche e non fotovoltaiche. Al 30 Novembre 2013 i costi ammontavano a circa 11 miliardi di euro, di cui 6,7 miliardi al fotovoltaico e 4,5 miliardi alle altre fonti.
Oltre alla somma degli impianti incentivati con i diversi Conti Energia, fa sapere il GSE, contribuiscono alla somma anche gli impianti incentivati con il CIP 6, i Certificati verdi e le Tariffe Omnicomprensive del DM 18/12/2008, gli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d'asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e gli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell' entrata in esercizio.
In Germania, che nelle classifiche europee per la produzione di energia fotovoltaica è al primo posto, la spesa nell’arco del prossimo anno per incentivi alle fonti rinnovabili arriverà a superare i 23 miliardi, con un aumento degli oneri sulle bollette dei tedeschi del 19% (6,24 c€/kWh).
L’Inghilterra punta invece sull’eolico offshore con un piano, varato la scorsa estate, da 7 miliardi di sterline l’anno, che porterà, entro il 2020, la quota di rinnovabili all’interno del bilancio energetico inglese al 30%.
In Francia, la patria delle centrali nucleari, si spende invece molto meno, “appena” 2,25 miliardi di euro l’anno, mentre in Spagna, a causa dei problemi legati al bilancio pubblico, gli incentivi alle rinnovabili sono stati drasticamente ridotti a partire dallo scorso agosto.
Oltre alla somma degli impianti incentivati con i diversi Conti Energia, fa sapere il GSE, contribuiscono alla somma anche gli impianti incentivati con il CIP 6, i Certificati verdi e le Tariffe Omnicomprensive del DM 18/12/2008, gli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d'asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e gli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell' entrata in esercizio.
Incentivi alle rinnovabili: il confronto con gli altri paesi europei
In Germania, che nelle classifiche europee per la produzione di energia fotovoltaica è al primo posto, la spesa nell’arco del prossimo anno per incentivi alle fonti rinnovabili arriverà a superare i 23 miliardi, con un aumento degli oneri sulle bollette dei tedeschi del 19% (6,24 c€/kWh).
L’Inghilterra punta invece sull’eolico offshore con un piano, varato la scorsa estate, da 7 miliardi di sterline l’anno, che porterà, entro il 2020, la quota di rinnovabili all’interno del bilancio energetico inglese al 30%.
In Francia, la patria delle centrali nucleari, si spende invece molto meno, “appena” 2,25 miliardi di euro l’anno, mentre in Spagna, a causa dei problemi legati al bilancio pubblico, gli incentivi alle rinnovabili sono stati drasticamente ridotti a partire dallo scorso agosto.
