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Incentivi FER: dal GSE novità sul Conto Termico e risposte a quesiti generali

Gli incentivi FER cambiano ancora: da gennaio il Conto Termico richiederà una certificazione ambientale e il GSE chiarisce alcuni dubbi di Elettricità Futura in tema di detrazioni

Modifiche e chiarimenti del GSE sugli incentivi FER: dall’introduzione della certificazione ambientale per il Conto Termico ai chiarimenti del gestore alle domande di Elettricità Futura sulla cumulabilità delle detrazioni e sulle procedure per la richiesta.  
 
I meccanismi di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili della cui gestione si occupa il GSE sottendono dinamiche e procedure complesse, in continua evoluzione, che talvolta creano grande confusione anche a chi se ne occupa quotidianamente. Proprio il Gestore dei Servizi Energetici nei giorni scorsi ha annunciato delle novità che riguardano il Conto Termico e ha risposto ad alcuni puntuali quesiti giunti da Elettricità Futura.
 

Nuova certificazione ambientale per il Conto Termico

 
Le richieste di incentivo per caldaie e stufe a biomasse, secondo il meccanismo del Conto Termico, che giungeranno al GSE dal 1 gennaio 2019 dovranno essere corredate di una Certificazione Ambientale (Decreto n. 186 del 7 novembre 2017). Questa novità è stata imposta dal Dm 16/02/16 e, tra l’altro, perché l’intervento da finanziare possa essere idoneo alla ricezione degli incentivi sarà necessaria la congruenza tra la Certificazione e gli altri dati che sono stati forniti.
 
La medesima Certificazione Ambientale verrà inoltre richiesta, secondo modalità ancora da definirsi, anche per il prossimo aggiornamento del Catalogo Apparecchi GSE, e sarà necessaria sia per i prodotti di nuova presentazione che per quelli precedentemente esclusi.
 
Per quanto riguarda invece i componenti già inclusi a catalogo, sarà prevista una finestra temporale entro la quale sarà possibile presentare dette certificazioni, secondo le modalità che il GSE andrà a comunicare.
Una mancata presentazione delle certificazioni ambientali avrà l’effetto di escludere i componenti che fossero precedentemente inclusi nel Catalogo.
 

Chiarimenti ai quesiti posti da Elettricità Futura in merito agli incentivi FER

 
In seguito alla ricezione di numerosi questi di carattere generale da parte di Elettricità Futura, la principale associazione del mondo elettrico italiano, GSE ha pubblicato un utile documento in cui risponde ampiamente ad ogni questione.
 
Tra gli argomenti trattati dal testo si trovano informazioni su:
 
  • La possibilità di sostituire le strutture di sostegno di impianti fotovoltaici di tipo fisso con altre di tipo “a inseguimento” su impianti incentivati in Conto Energia;
  • La modalità di incentivazione in caso di sostituzione di inverter;
  • I corretti sistemi di smaltimento dei pannelli fotovoltaici parzialmente combusti.
  • I sistemi di calcolo della rata di acconto degli incentivi in conto energia.
 

Cumulabilità di super e iper ammortamento


Particolarmente interessante risulta la risposta relativa alla possibilità di cumulazione dell’incentivo del 140% sui beni strumentali denominato “super-ammortamento” e dell’incentivo al 250% per investimenti innovativi chiamato “iper-ammoratamento”.

Il GSE ha confermato che: dal momento che questi incentivi vanno ad incidere sull’imponibile del bilancio delle imprese, essi sono equiparabili ad una “detassazione del reddito d’impresa” e, giacché riguardano investimenti in macchinari e apparecchiature della fattispecie individuata dal comma 3, lettera c, dell’articolo 26 del D. Lgs. N.28/2011, essi sono pienamente cumulabili.
 
 Scarica qui sotto il documento GSE contenente le risposte del gestore ai quesiti di Elettricità Futura sugli incentivi FER.

DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
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